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Abbadia S.Salvatore, 2 dicembre 2017. “Effetti e rischi dello sfruttamento geotermico: dal sottosuolo all’ambiente e alla persona”, giornata di studio

Sabato pomeriggio 2 dicembre ore 15.00/19.00 si terrà ad Abbadia San Salvatore presso il Centro Giovani, via Mentana, una giornata di studio sul tema “Effetti e rischi dello sfruttamento geotermico: dal sottosuolo all’ambiente e alla persona”. Interverranno il geologo Massimo Bisconti con una introduzione sulla struttura vulcanica del M. Amiata e sugli aspetti geomorfologici; a seguire lo studioso Roberto Barocci del Forum Ambientalista di Grosseto sulla legislazione in essere in Toscana sulla tutela delle falde idriche e il vulcanologo Giuseppe Mastrolorenzo, primo ricercatore presso l’Osservatorio Vesuviano INGV , il quale relazionerà sulle centrali pilota ad Ischia e Campi Flegrei sui rischi connessi all’attività di trivellazione e dello sfruttamento dell’energia geotermica. Il tema territorio e salute: inquinamento dalle centrali geotermiche sulle acque, suolo e aria verrà esposto dal geologo Andrea Borgia. L’iniziativa vuole essere un approfondimento sulle gravi conseguenze che le centrali geotermiche determinano sul bacino idrico e termale del M. Amiata, sulla salute umana e sull’ambiente. Da anni cittadini e comitati, sostenuti anche da Associazioni nazionali e da esperti del settore, accusano la Regione Toscana ed Enel Green Power di inquinamento ambientale e sanitario, del depauperamento delle acque e denunciano la non rinnovabilità della risorsa che tra l’altro implica enormi emissioni di CO2. In risposta la Regione intende trasformare il comprensorio del M. Amiata in un polo geotermico al pari di Larderello con la costruzione di decine di centrali non tenendo conto dell’importanza strategica del bacino idrico, del vincolo idrogeologico, paesaggistico, dell’alto rischio sismico e dei fenomeni di subsidenza già in atto.

Programma:

GIORNATA DI STUDIO
EFFETTI E RISCHI DELLO SFRUTTAMENTO GEOTERMICO:
DAL SOTTOSUOLO ALL’AMBIENTE E ALLA PERSONA
SABATO 2 DICEMBRE 2017 ORE 15/19 ABBADIA SAN SALVATORE
CENTRO GIOVANI, VIA MENTANA 16

PARTECIPANO
VELIO AREZZINI,”SALUTO”, PRESIDENTE PRO TEMPORE RETE NAZIONALE NOGESI
CINZIA MAMMOLOTTI, “INTRODUZIONE AI LAVORI E MODERATRICE”, RETE NOGESI
MASSIMO BISCONTI: “LA STRUTTURA VULCANICA DEL M. AMIATA”, GEOLOGO
ROBERTO BAROCCI: “LA MANCATA DIFESA DELLE FALDE IDROPOTABILI IN TOSCANA, FORUM AMBIENTALISTA GROSSETO aderente a SOS GEOTERMIA
GIUSEPPE MASTROLORENZO: “CENTRALI GEOTERMICHE PILOTA A ISCHIA E CAMPI FLEGREI: RISCHI CONNESSI ALL’ATTIVITA’ DI TRIVELLAZIONE NELLO SFRUTTAMENTO DELL’ENERGIA GEOTERMICA”, PRIMO RICERCATORE OSSERVATORIO VESUVIANO. VULCANOLOGO INGV.
ANDREA BORGIA: “TERRITORIO E SALUTE: INQUINAMENTO DELLE CENTRALI GEOTERMICHE“ GEOLOGO , ESPERTO CAMPO GEOTERMICO DEL M.AMIATA

ORGANIZZANO
RETE NAZIONALE NOGESI
COMITATI E CITTADINI IN DIFESA DEL MONTE AMIATA

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Ennesimo attacco a Sos Geotermia: non ci facciamo intimidire

20131022_rossi_fuga_amiata_02Nel frattempo nessuno indaga sulle nostre denunce su salute e ambiente

SOS Geotermia ancora sotto attacco giudiziario: Velio, come attivista del coordinamento, è sotto indagine per manifestazione non autorizzata e oltraggio a pubblico ufficiale, fatti avvenuti in occasione del Convegno con il Presidente della Regione Toscana e gli imprenditori locali a Castel del Piano il 22 ottobre us.
Colpire un attivista di Sos Geotermia significa colpire chi dissente, quindi tutti noi come coordinamento, gruppi, comitati che lottano in difesa del proprio territorio, contro la devastazione dell’Amiata. La presenza davanti al Comune con volantinaggio e striscioni è stata la diretta conseguenza del diniego e impedimento da parte del sindaco di Castel del Piano, alla richiesta di diversi cittadini, di entrare nella sala per partecipare al Convegno; ingresso garantito invece ad altri, che sicuramente non erano inseribili nella categoria degli “imprenditori”, a cui sarebbe stata -teoricamente- limitata la partecipazione.
Rivendichiamo il fatto che abbiamo sempre manifestato le nostre opinioni nel rispetto delle norme, ma anche nella consapevolezza dei diritti costituzionali alla pubblica manifestazione delle opinioni e ripetutamente ci siamo appellati al rispetto della legalità e legittimità non sempre osservate dalle Pubbliche Amministrazioni, le quali si sono sempre dimostrate sorde alle nostre istanze e alle nostre documentate  argomentazioni, riguardo ai gravi rischi per la salute dei cittadini, la tutela del nostro bacino idrico, del nostro patrimonio ambientale e di un diverso progetto sociale e economico.
> Più volte abbiamo scritto e denunciato le quantità di emissioni degli impianti geotermici in Amiata climalteranti e cancerogene, che è un falso affermare che la Geotermia in Amiata sia sostenibile e rinnovabile e che perciò non dovrebbe godere dei contributi pubblici per le energie rinnovabili, ma nulla è successo.
>  Più volte abbiamo denunciato e documentato i falsi in atti pubblici commessi dalla Commissione VIA della Regione Toscana a proposito del parere positivo che sarebbe stato espresso dall’Agenzia Regionale di Sanità sull’impatto sanitario di Bagnore 4, ma nulla è successo.
>  Più volte abbiamo scritto e documentato come le emissioni della Geotermia concorrono nel determinare l’eccesso, statisticamente documentato, di mortalità nei comuni geotermici dell’Amiata, ma nulla è successo.
Continueremo a farlo, denunciando il silenzio e la connivenza politica della regione Toscana e dei nostri Amministratori per lo scempio ambientale, economico e sociale che si sta perpetrando sull’Amiata.
Denunciamo chi oggi, non avendo argomenti per controbattere le nostre denunce, vorrebbe spostare il confronto sul piano giudiziario e della repressione. Noi non ci stiamo, rivendichiamo tutte le azioni che i cittadini, singolarmente o in associazione, compiono in difesa del territorio contro la geotermia, contro chi la realizza e chi la sostiene e da essa ne trae vantaggio, economico ed elettorale.

Invitiamo tutti a inviare messaggi di solidarietà a: sos-geotermia@bruttocarattere.org

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La Nazione del 29 novembre 2013
CASTEL DEL PIANO L’ESPONENTE DEL COMITATO È STATO SENTITO DALLA DIGOS
«Colpire Velio è colpire tutti noi»
SoS Geotermia scende in campo dopo la vicenda dell’attivista
SOS GEOTERMIA Amiata: «Colpire un nostro attivista significa colpire chi dissente, quindi tutti noi come coordinamento, gruppi, comitati che lottano in difesa del proprio territorio». Così il comitato lancia, attraverso una forte espressione di lotta per la propria difesa, la risposta, almeno verbale, alla vicenda giudiziaria che vede al centro Velio Arezzini, attivista di Sos Geotermia, sentito dalla Digos per «manifestazione non autorizzata e oltraggio a pubblico ufficiale». I fatti fanno riferimento al Convegno del 22 ottobre, quando il governatore della Regione Enrico Rossi ha incontrato gli imprenditori amiatini». La nostra presenza davanti al Comune afferma il comitato con volantinaggio e striscioni è stata la diretta conseguenza del diniego e impedimento da parte del sindaco di Castel del Piano, alla richiesta di diversi cittadini di entrare nella sala per partecipare al Convegno. L’ingresso invece è stato garantito ad altri dicono che sicuramente non erano inseribili nella categoria degli imprenditori a cui sarebbe stata limitata la partecipazione». Ciò che Sos Geotermia denuncia è un «filtro» all’ingresso del Convegno che definiscono discriminante nei loro confronti. In realtà il convegno, che si è svolto secondo le tematiche impostate, ha visto sia l’intervento di alcuni importanti imprenditori dell’Amiata che hanno rivolto al Governatore importanti quesiti e sollecitato alcune questioni di carattere specifico, sia l’intervento di alcuni attivisti del comitato Sos geotermia i quali hanno potuto parlare spiegando le proprie ragioni dallo stesso microfono cui ha parlato il governatore. A parlare e a rivolgere l’attenzione sui disagi ambientali che il comitato Sos geotermia denuncia è stato proprio l’attivista Velio Arezzini. «Questo è l’ennesimo attacco a Sos Geotermia. continua il Comitato . Rivendichiamo il fatto che abbiamo sempre manifestato le nostre opinioni nel rispetto delle norme, ma anche nella consapevolezza dei diritti costituzionali alla pubblica manifestazione delle opinioni e ripetutamente ci siamo appellati al rispetto della legalità e legittimità non sempre osservate dalle pubbliche Amministrazioni, le quali si sono sempre dimostrate sorde alle nostre istanze e alle nostre documentate argomentazioni, riguardo ai gravi rischi per la salute dei cittadini, la tutela del nostro bacino idrico, del nostro patrimonio ambientale e di un diverso progetto sociale ed economico».

Il Tirreno del 29 novembre 2013
Geotermia e proteste. Indagato un attivista
Manifestazione non autorizzata e oltraggio a pubblico ufficiale le ipotesi di reato per i fatti del 22 ottobre a Castel del Piano. Il comitato Sos: «Noi non ci stiamo»
di Fiora Bonelli
CASTEL DEL PIANO Velio Arezzini, di Abbadia San Salvatore, attivista del coordinamento di Sos Geotermia «è sotto indagine per manifestazione non autorizzata e oltraggio a pubblico ufficiale, per i fatti avvenuti in occasione del convegno con il Presidente della Regione Toscana Rossi e gli imprenditori locali a Castel del Piano il 22 ottobre scorso». Lo rende noto lo stesso movimento antigeotermico, sottolineando come «colpire un attivista di Sos Geotermia significa colpire chi dissente, quindi tutti noi come coordinamento, gruppi, comitati che lottano in difesa del proprio territorio». Il fatto si riferisce dunque al giorno della visita del presidente Rossi a Castel del Piano e in particolare al pomeriggio dedicato all’incontro con gli imprenditori, quando Sos Geotermia organizzò una manifestazione davanti al municipio dove si teneva l’incontro, arrivando a un faccia a faccia anche col primo cittadino di Castel del Piano. Proprio il sindaco Claudio Franci ricorda che «l’incontro era riservato alle imprese, non era una pubblica assemblea e l’argomento non era la geotermia. Noi _ rammenta Franci _ nonostante questo, abbiamo garantito al gruppo la massima rappresentatività, consentendo a una delegazione di quattro persone di entrare e prendere la parola. Non potevamo certamente far entrare tutti come Sos geotermia aveva chiesto. Disponibilità sì, ma confusione no. Fra l’altro _ aggiunge Franci _ già la mattina a Montenero d’Orcia, prima tappa della visita di Rossi, il sindaco aveva concesso ad alcuni esponenti di Sos geotermia di parlare. Dunque mi pare che nulla sia stato loro impedito, perché hanno partecipato e hanno parlato». I rappresentanti del coordinamento antigeotermico raccontano un’altra storia: «La presenza davanti al Comune con volantinaggio e striscioni _ dicono _ è stata la diretta conseguenza del diniego e impedimento da parte del sindaco di Castel del Piano, alla richiesta di diversi cittadini, di entrare nella sala per partecipare al convegno; ingresso garantito invece ad altri, che sicuramente non erano inseribili nella categoria imprenditori». Sos geotermia evidenzia come i suoi membri abbiano «sempre manifestato nel rispetto delle norme, ma anche nella consapevolezza dei diritti costituzionali alla pubblica manifestazione delle opinioni»; e sottolinea anche come le denunce depositate già da tempo dal coordinamento per stigmatizzare fatti e comportamenti, non abbiano per ora avuto risposte ufficiali: «Più volte abbiamo scritto e documentato come le emissioni della geotermia concorrono nel determinare l’eccesso, statisticamente documentato, di mortalità nei comuni geotermici dell’Amiata, ma nulla è successo. Continueremo a farlo». E concludono: «Denunciamo chi oggi, non avendo argomenti per controbattere le nostre denunce, vorrebbe spostare il confronto sul piano giudiziario e della repressione. Noi non ci stiamo, rivendichiamo tutte le azioni che i cittadini compiono in difesa del territorio contro la geotermia».

Contropiano del 28 novembre 2013
Sos Monte Amiata. Attivisti sotto tiro
…segue ns. comunicato

EcoMagazine.info del 28 novembre 2013
Ennesimo attacco a Sos Geotermia: non ci facciamo intimidire.
Nel frattempo nessuno indaga sulle nostre denunce su salute e ambiente
…segue ns. comunicato

Prima Pagina Chiusi del 27 novembre 2013
AMIATA. “ENNESIMO ATTACCO A SOS GEOTERMIA: NON CI FACCIAMO INTIMIDIRE”
In un comunicato stampa, il Comitato Sos Geotermia, protesta per l’indagine a carico di un attivista. Manifestazione non autorizzata e oltraggio a pubblico ufficiale le accuse.
Siena – Come anticipato nei giorni scorsi dalla stampa locale, un attivista del Comitato Sos Geotermia che da tempo ha ingaggiato una lotta contro lo sfruttamento della geotermia, risulta indagato:  ”Nel frattempo nessuno indaga sulle nostre denunce su salute e ambiente” denuncia polemicamente un passaggio del comunicato che riportiamo in toto: …
…segue ns. comunicato

Grosseto Oggi del 27 novembre 2013
Sos Geotermia: “Questo ennesimo attacco non ci spaventa”
Il comunicato del gruppo ambientalista in merito alla denuncia verso un attivista
CASTEL DEL PIANO – Pubblichiamo integralmente il comunicato dell’associazione Sos Geotermia, coordinamento che si occupa della tutela dell’ambiente, in merito ad una denuncia recapitata ad un attivista del gruppo.
…segue ns. comunicato

GoNews del 27 novembre 2013
Sos Geotermia denuncia: “Ennesimo attacco ma non ci facciamo intimidire”
…segue ns. comunicato

Cortocircuito del 27 novembre 2013
Amiata- Denunce per chi contesta la geotermia di Enel ed Enrico Rossi
…segue ns. comunicato

Il Cittadino online del 27 novembre 2013
“Ennesimo attacco a Sos Geotermia: non ci facciamo intimidire”
“Nel frattempo nessuno indaga sulle nostre denunce su salute e ambiente”, dice il Comitato
…segue ns. comunicato

GoNews del 27 novembre 2013
Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua sostiene la ‘lotta’ di Velio
E’ attivista di Montelibero e Sos Geotermia
Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua esprime piena solidarietà a Velio, attivista del movimento Montelibero e Sos Geotermia denunciato per manifestazione non autorizzata e oltraggio a pubblico ufficiale.
Si tratta di un palese atto intimidatorio nei confronti di Velio e di coloro che si battono contro le nuove forme di sfruttamento del loro territorio e a favore di un nuovo modello economico e sociale.
La denuncia si riferisce alle pacifiche manifestazioni organizzate in occasione della visita del Governatore della Regione Toscana, Enrico Rossi, in cui il “pericoloso” Velio faceva parte della delegazione autorizzata a seguire i lavori dentro il Palazzo Comunale di Castel Del Piano.
Certi che non sarà l’intimidazione a fermare la mobilitazione, il Movimento per l’Acqua sostiene con forza le istanze dei cittadini dell’Amiata e torna a denunciare la scelleratezza delle politiche Enel sul territorio amiatino.

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MESSAGGI DI SOLIDARIETA’

Comunicato del 1 dicembre 2013 della Federazione Toscana del Partito dei CARC
La Federazione Toscana del Partito dei CARC esprime la propria solidarietà a SOS Geotermia e in particolare a Velio, indagato per resistenza a pubblico ufficiale e manifestazione non autorizzata a seguito della giusta e utile contestazione al presidente della Regione Rossi lo scorso 22 ottobre. Questo atto intimidatorio indica che il lavoro di questa e delle altre organizzazioni popolari che combattono contro lo scempio ambientale dell’Amiata causato dallo sfruttamento geotermico (spacciato come “energia rinnovabile”) e per la tutela della salute va nella giusta direzione, e che il nemico è debole se deve ricorrere a questi mezzi; come recitava lo striscione “Fuori l’Enel Dall’Amiata, Fuori Rossi dalla Toscana”, Rossi deve essere cacciato con tutti i suoi soci, responsabili anche della voragine della Sanità e dei tagli selvaggi ai servizi pubblici, della speculazione del Tav e dei rifiuti contaminati interrati in Mugello, del Grossetano disastrato che si alluviona ad ogni pioggia,  degli inceneritori con cui vogliono avvelenarci: una vera e propria situazione di emergenza, a cui l’ attuale classe dirigente non vuole (e non può) porre rimedi!
All’Assemblea Operaia svoltasi scorso giugno a Firenze, Velio ed altri relatori dissero che (…) le organizzazioni operaie e popolari devono coalizzarsi per combattere questa classe dirigente, espressione della putrescente Repubblica Pontificia, che ci porta al disastro per i propri interessi e non ha il minimo scrupolo morale nel farlo; il tema del lavoro utile e dignitoso per tutti fu posto con forza come collante delle diverse vertenze, e da quello dobbiamo partire perchè la Toscana inverta la rotta: con la raccolta differenziata spinta, la tutela costante del territorio, il ripristino ed il potenziamento dei servizi di pubblica utilità. Per fare questo serve una Amministrazione Regionale di Emergenza che mobiliti le organizzazioni popolari e operaie a prendere in mano la situazione, come è stato affermato anche nel campeggio dello scorso luglio proprio sull’ Amiata. Nessun Governo regionale espressione della borghesia userà le risorse se non per Grandi Opere Inutili e dannose, project financing e privatizzazioni selvagge (Ospedali di Lucca e Massa, svendita dell’ Ataf) speculazioni e scempi ambientali in nome del profitto e a favore degli “amici degli amici”.
La solidarietà è la nostra arma per impedire che ci intimidiscano, che dividano la nostra lotta tra buoni e cattivi: usiamola per vincere!

Comunicato 27 novembre 2013 del comitato No Trivelle in Sardegna
No Trivelle in Sardegna esprime totale sgomento per le azioni legali intraprese contro Velio e Sos Geotermia a cui rivolgiamo tutta la nostra solidarietà, informare e informarsi è un diritto sancito a livello europeo, i cittadini hanno quindi diritto di sapere e partecipare a convegni indetti dalla Regione visto che gli accordi intrapresi con l’imprenditoria ricadono sulle scelte sociali e sulla vita di tutti.
Dalla Sardegna in un momento dove le scelte scellerate intraprese a seguito di connivenze spesso poco chiare tra politica e imprenditoria hanno causato gli scempi che sono sotto gli occhi di tutti, cementificazioni selvagge e condoni edilizi hanno creato il teatro dove si è consumata la scena dell’alluvione che ha causato tanta sofferenza e perdite umane ed economiche.
Allo stesso modo la geotermia, che ora minaccia anche la nostra isola, ha dimostrato negli anni di prestarsi alla mera speculazione più che un vantaggio per la popolazione con dimostrati danni e stravolgimenti a salute e territorio, a tal proposito chiediamo rispetto per i comitati veri portatori di interessi per la comunità e il libero coinvolgimento della popolazione nelle scelte di pubblico interesse ai sensi della Convenzione di Aarhus del 2005 del quale la regione Toscana sino a prova contraria deve tener conto come tutti, la cittadinanza è quella che l’eletto presidente della regione rappresenta e si deve fare tutore degli interessi sociali prima che di quelli economici.
Corallo Giordano – No Trivelle in Sardegna

Comunicato 27 novembre 2013 del Comitato Beni Comuni Val di Cecina
Complici e solidali
Esprimiamo la più ampia solidarietà e vicinanza a Velio Arezzini, partigiano dell’Amiata e militante di SOS Geotermia – Coordinamento dei Movimenti per l’Amiata che da anni combatte per la salvaguardia del territorio e per il diritto alla salute della popolazione amiatina, sottoposta al selvaggio ed estremamente nocivo sfruttamento geotermico da parte di ENEL col benestare di Regione e istituzioni locali accecate dalla politica della compensazione e incuranti delle reali esigenze del territorio e dei suoi abitanti.
A circa un mese di distanza dalla contestazione pacifica nei confronti del Presidente Rossi e delle istituzioni locali, Velio è stato denunciato per manifestazione non autorizzata e oltraggio a pubblico ufficiale: una chiara intimidazione e tentativo di reprimere ogni forma di mobilitazione contro  lo sfruttamento del territorio, per il diritto alla salute e per un nuovo modello economico e sociale.
Il Comitato Beni Comuni Val di Cecina ha aderito sin dal suo nascere al Coordinamento dei Movimenti per l’Amiata e al suo Manifesto, ne condivide gli intenti ed è pienamente complice e solidale con la battaglia che porta avanti, anche perché lottiamo contro lo stesso scempio ambientale e attacco alla salute che qui in Val di Cecina va avanti da un secolo. Per capire di cosa stiamo parlando basta porre l’attenzione sui dati di un’indagine epidemiologica dell’Agenzia regionale sanità (ARS) condotta su 16 comuni dell’area geotermica toscana e che ha accertato ben 535 morti in più nel periodo 2000/2006 a fronte di un contributo energetico di circa 800 megawatt su  5.200 mw istallati in Toscana, di cui oltre 470 fotovoltaici.
Velio uno di noi!
Diciamo no alle compensazioni ambientali!
Si alla moratoria su tutta l’attività geotermica!
Si alla salvaguardia dell’ambiente, si alla tutela del diritto alla salute, si ad un lavoro utile e dignitoso!

Comunicato 26 novembre 2013 dei Cobas Energia – Cobas Lavoro Privato – Confederazione Cobas
Siamo alle solite : ” l’Enel ordina,le forze dell’ordine fanno rapporto, la magistratura denuncia” !
Una storia che si ripete ovunque si manifesti l’opposizione alle scellerate scelte energetiche : avviene in Amiata come in Colombia( diga del Quimbo), diversi i soggetti e le popolazioni, stesse mani quelle sporche dell’Enel!
Caro Velio, il Cobas Energia e l’intera Confederazione Cobas ti sono vicini e solidali, inpegnati in tuo sostegno e di quanti in Amiata si battono per la giusta causa dello Stop alle produzioni geotermiche.

Comunicato 26 novembre 2013 del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua
Solidarietà a Velio, sostegno al movimento Montelibero in lotta sull’Amiata
Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua esprime piena solidarietà a Velio, attivista del movimento Montelibero e Sos Geotermia denunciato per manifestazione non autorizzata e oltraggio a pubblico ufficiale. Si tratta di un palese atto intimidatorio nei confronti di Velio e di coloro che si battono contro le nuove forme di sfruttamento del loro territorio e a favore di un nuovo modello economico e sociale. La denuncia si riferisce alle pacifiche manifestazioni organizzate in occasione della visita del Governatore della Regione Toscana, Enrico Rossi, in cui il “pericoloso” Velio faceva parte della delegazione autorizzata a seguire i lavori dentro il Palazzo Comunale di Castel Del Piano.
Certi che non sarà l’intimidazione a fermare la mobilitazione, il Movimento per l’Acqua sostiene con forza le istanze dei cittadini dell’Amiata e torna a denunciare la scelleratezza delle politiche Enel sul territorio amiatino.

Comunicato 25 novembre 2013 del movimento antigeotermico amiatino Montelibero
Il re è nudo
A maggio con la manifestazione dei comitati contro Enel è iniziata la “primavera” amiatina, proseguita con il campeggio dei movimenti in Amiata di  luglio  e  la mobilitazione internazionale del 12 ottobre, preceduta dall’occupazione del comune di Arcidosso. Più si avvicina l’inverno, però, (sarà forse per effetto del teleriscaldamento) e più nervosismo sembra provocare l’argomento “Enel-geotermia” da parte di alcune amministrazioni amiatine. E così, dopo le denunce contro i mulini a vento del primo cittadino di Piancastagnaio, le scenate pubbliche del sindaco Verdi alla contestazione al concerto di Cristicchi a Santa Fiora, l’inaugurazione clandestina delle centrali a Piancastagnaio, siamo qui oggi a raccontare un’altra storia di malagestione del territorio amiatino, una storia tanto grave quanto grottesca. E’ il 22 ottobre di quest’anno e addirittura il governatore Rossi decide di salire a Castel del Piano per una gita in montagna con l’obiettivo di “tranquillizzare” gli imprenditori amiatini sullo sviluppo futuro del territorio. Per cui oltre a vari convenevoli si organizza un incontro pubblico in comune. Ovviamente i comitati Sos Geotermia e Montelibero oltre a vari cittadini del paese decidono di intervenire a quest’incontro per ricordare a Rossi, alle istituzioni locali presenti in massa (quando si parla di soldi non manca nessuno) e agli imprenditori, che lo sviluppo di quest’area non può prescindere da una gestione completamente diversa della questione ambientale,  contestando le scellerate politiche di Enel nel territorio, avallate tanto dalla giunta di Castel del Piano quanto dal presidente Rossi. Molto “democraticamente” viene negato ai cittadini l’accesso all’incontro e viene ristretta la partecipazione ad una delegazione. Non rimane agli attivisti e attiviste, ingiustamente tenuti fuori da un incontro pubblico, che volantinare raccontando alla gente di cosa si stava discutendo in quella iniziativa blindata. Il tutto si svolge nella massima tranquillità mentre dentro dal microfono risuonano gli interventi della delegazione che spiegano le ragioni dei comitati.Arriviamo a questa settimana quando un attivista dei comitati, Velio, lo stesso che aveva parlato a Rossi, viene denunciato per manifestazione non autorizzata e oltraggio a pubblico ufficiale.Insomma, ancora una volta una palese intimidazione nei confronti di chi si batte localmente contro le devastanti politiche di Enel, l’asservimento delle istituzioni locali, la costruzione della nuova centrale di Bagnore 4. E’ chiaro il tentativo di reprimere ogni forma di mobilitazione di quegli amiatini che lottano contro le nuove forme di sfruttamento del loro territorio e in difesa di un nuovo modello economico e sociale. È altrettanto chiaro e evidente che non sarà questo tipo di intimidazioni a fermare la volontà e la determinazione di chi si batte concretamente per una Amiata diversa, non asservita a Enel, né ai poteri costituiti! Nei confronti di Velio, la nostra più completa solidarietà e complicità!

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messaggi su facebook

NO Megacentrale: Si stanno oltrepassando i limiti e calpestando i diritti dei cittadini; non si rispettano i diritti costituzionali, stiamo entrando in un mondo oscuro dove si vuole amministrare la cosa pubblica senza il consenso. Forse è giunto il momento di chiedere chiarezza alla politica e a coloro che sono stati delagati ad amministrare. Forse si potrebbe richiedere un referendum popolare, mossa rischiosa, ma potrebbe anche essere una strada percorribile.

Comitato Difensori della Toscana: Tutta la nostra solidarietà a Velio Arezzini!

> La solidarietà della rete nazionale per la sicurezza e salute sui posti di lavoro e sul territorio bastamortesullavoro@gmail.com

Emilia Santella: Un messaggio di solidarietà a tutti i compagni Amiatini che lottano per la salute di tutti i cittadini. 

Ugo Manetti: Piena solidarietà a SOS geotermia con l’invito a “NON MOLLARE”!

Simonetta Giardina: MASSIMA SOLIDARIETA’

Antonio Pacini: Tutta la solidarietà e complicità a chi combatte per il bene del territorio in cui abita! Fuori legge ci sono i soffioni; dovrebbero rispondere in un processo per quello che hanno commesso e permesso nella nostra montagna. Ma alla fine arriverà anche per loro il verdetto.

Cristina Marti Tequila Tequi: Dai che ti siamo vicini!!!

Abbadia S.S. Presentata al Sindaco una mozione sul Piano di riassetto Piancastagnaio

20121009_piano_trivellazion (7)Pubblichiamo il testo della mozione presentata al Sindaco di Abbadia San Salvatore da Velio Arezzini per conto della Lista Civica ‘Per Abbadia’ che aderisce al Manifesto di SOS Geotermia.

 

 

Abbadia San Salvatore 25/01/2013

Al Sindaco del Comune di Abbadia San Salvatore

Oggetto: Mozione sulla “Geotermia”: piano di riassetto dell’area geotermica di Piancastagnaio e nuova  centrale di Bagnore 4, da porre in discussione e votazione al prossimo Consiglio Comunale del 31 gennaio 2013.

Testo della mozione

Nelle scorse settimane sono avvenuti alcuni importanti eventi negativi, che vanno nella direzione di un ulteriore aumento e sviluppo delle centrali geotermoelettriche di Enel nel nostro territorio:

–          Sono iniziati i lavori di perforazione del nuovo pozzo PC36, quale primo intervento sul piano di riassetto di Piancastagnaio che comporterà un potenziamento delle centrali attuali, tramite la realizzazione di 9 pozzi profondi circa 4000 m per l’approvvigionamento da ciascun pozzo di circa 20 t/h di vapore, per un totale stimato di 180 t/h, con  la perforazione di 5 nuovi pozzi tutti nell’area sud del campo geotermico, per raggiungere e mantenere nel tempo la potenza di 60 MW dagli attuali 38MW circa e con 14 chilometri di nuove tubazioni, tutte fuori terra, provocando una vera e propria devastazione del territorio;
–          A Bagnore è stata   deliberata il 10 settembre 2012 la VIA e in data 21 dicembre 2012 è stato emanato il Decreto da parte della Regione Toscana per l’autorizzazione per la realizzazione di una nuova mega-centrale di 40 MW, che aggraverà ulteriormente il degrado ambientale amiatino;
–          Con Decreto n° 5328 del 15 novembre 2012 la Regione Toscana ha prorogato le concessioni   minerarie di coltivazione di risorse geotermiche “Piancastagnaio”, che scadevano nel 2013, fino al 2024, evitando in tal modo di sottoporre a VIA gli impianti esistenti PC3, PC4, PC5.

Uno scempio ambientale gravissimo, giustificato dalla falsa convinzione che la “geotermia sia una  fonte energetica rinnovabile e pulita”.
Tutto ciò in netto contrasto al principio di “precauzione”, riconosciuto dalla Comunità Europea  e in presenza di dati e documentazioni molto preoccupanti sullo stato di salute dei cittadini dell’Amiata e sul grave depauperamento del bacino idrico del nostro territorio.
Salute: dopo anni e su pressione dei Comitati locali la Regione ha effettuato uno studio comparativo con altre aree non geotermiche toscane, evidenziando un aumento della mortalità di circa il 13% negli uomini (con punte del più 27% nei comuni più esposti alle emissioni geotermiche) e un aumento di  patologie particolari (respiratorie, circolatorie etc)  negli ultimi anni. Aumento di mortalità e di patologie che non possono essere correlate, come in un primo momento aveva affermato ARS, “agli stili di vita”, ma che sono riconducibili a fattori ambientali, come ribadito ultimamente  nel supplemento al numero di settembre-ottobre 2012 di “Epidemiologia e Prevenzione”,  da parte dello stesso gruppo di studio. E quali sono i fattori di inquinamento ambientale sull’Amiata se non quelli riconducibili all’attività delle centrali geotermiche?
Acqua: la falda idropotabile dell’Amiata si è abbassata dagli anni ’70 (quando è iniziato lo sfruttamento geotermico) a oggi di ben 200 metri. Una quantità di acqua potabile corrispondente a circa la grandezza del Lago di Bolsena e equivalente a 200 miliardi di litri di acqua da bere, pari al consumo della popolazione mondiale per circa un mese. Inoltre il piezometro di Poggio Trauzzolo (Santa Fiora) ha rilevato nell’ultimo anno una diminuzione del livello del bacino idrico di circa 12 metri (un abbassamento costante di un metro al mese). Fenomeno estremamente preoccupante che non può essere imputabile – come affermato da vari soggetti istituzionali – alle condizioni climatiche sfavorevoli, poiché  recentemente lo studio MOBIDIC della stessa Regione Toscana ha definito “la piovosità dell’Amiata negli ultimi tre anni – 2008/2010 – eccellente .  Nel 2010 circa 2000 mm/anno, il massimo registrato in circa mezzo secolo. L’inverno 2011 inoltre è stato interessatro da “nevicate storiche”, degne degli anni ’50. Lo stesso studio afferma inoltre che, nell’abbassamento del bacino idrico, “possa potenzialmente giocare un ruolo anche una fluttuazione della pressione inferiore, attualmente non quantificabile, tenuto anche conto del particolare contesto geologico del Monte Amiata” ( Mobidic Amiata – relazione finale – dicembre 2011, pag 67).
Di fronte  a questi dati allarmanti, la  Regione Toscana e gli Enti Locali della zona, favorevoli alla geotermia, invece di preoccuparsi seriamente delle cause di tutto ciò e della tutela della importantissima risorsa che è l’acqua dell’Amiata,  hanno proposto recentemente,  per l’area della costa grossetana,  la realizzazione di numerosi  “dissalatori” di acqua di mare.
Tutto ciò ha una precisa responsabilità nelle scelte e nell’operato della Regione Toscana e dei Sindaci dei Comuni sottoscrittori del “Protocollo d’Intesa” sulla geotermia, firmato con l’Enel nel 2007.
Per tutte le problematiche e criticità sopra esposte, il Consiglio Comunale di Abbadia San Salvatore, riunitosi in seduta plenaria il 31 gennaio 2013, fortemente preoccupato per gli effetti negativi che lo sfruttamento e il potenziamento in atto delle centrali geotermoelettriche Enel hanno e avranno ulteriormente sulla salute dei cittadini, sulla risorsa acqua, sull’ecosistema ambientale, sull’economia (turismo, commercio, agricoltura, etc)  dell’intero territorio dell’Amiata, mentre riafferma la scelta contraria alla realizzazione di centrali geotermoelettriche nel nostro territorio comunale e  la contrarietà all’attuale sfuttamento e all’ulteriore potenziamento  della risorsa geotermica nell’Amiata,

richiede alla Regione Toscana

–          Di  riconsiderare  le scelte compiute recentemente con le autorizzazioni al “Piano di sviluppo geotermico di Piancastagnaio” e alla realizzazione della nuova centrale di Bagnore4;
–         Di applicare il “principio di precauzione” , cautela e prevenzione a salvaguardia della salute dei cittadini   e dell’ambiente dell’Amiata, attuando una “moratoria” per due o tre anni o quanto necessario per verificare realmente se l’acqua risale nel bacino idrico, se l’aria si pulisce, se migliorano le condizioni ambientali:
–         Di dare concreta definizione al “bilancio idrico dell’Amiata”, con l’attuazione di tutte le misure necessarie alla salvaguardia del grande patrimonio idrico presente nel nostro territorio, quale scelta prioritaria a ogni politica di sviluppo energetico, poiché la “risorsa acqua” è la ricchezza più importante per il futuro dell’umanità.

Impegna il Sindaco e la Giunta Comunale

–          A sostenere le richieste sopra formulate nei confronti della Regione Toscana, richiedendo un urgente incontro al Presidente Rossi e all’assessore all’Ambiente, con una delegazione del nostro comune (Sindaco, Giunta e capigruppo Consiliari) e la partecipazione di cittadini rappresentanti del Comitato Ambiente Amiata;

–          A  richiedere un incontro (anch’esso con la presenza del Sindaco, Giunta, Capigruppo Consiliari e rappresentanti del Comitato Ambiente Amiata) al Ministero della Salute, al Consiglio Superiore della Sanità, al Ministero dell’Ambiente:
a)      Perché siano definiti per legge i “limiti massimi” di emissione nell’aria delle sostanze nocive, (oggi in gran parte non normate) da parte delle centrali geotermoelettriche Enel operanti nell’Amiata e la valutazione degli effetti “comulativi” e “associativi” fra le verie sostanze nocive, per valutarne la connessione e interazione fra di esse.
b)      Perché siano considerate le valutazioni sui valori massimi di emissione di ogni sostanza nociva alla salute dei cittadini, non per ogni singola centrale, ma per il complessivo effetto comulativo di tutte le centrali operanti nella nostra zona, trovandosi a breve distanza l’una dall’altra e agendo quindi in realtà come una unica centrale inquinante;
c)       Perché sia attuata una valutazione complessiva  di impatto ambientale (VIA unica) di tutte le centrali dell’Amiata;
d)      Perché sia previsto per legge la obbligatorietà del VIS (Valutazione Impatto Sanitario) complessivo per tutte le centrali dell’Amiata. VIS “attualmente non specificatamente previsto dalla normativa vigente per la tipologia degli impianti geotermici”.

Un’altra Amiata con  un diverso sviluppo economico  è possibile, in alternativa alle centrali geotermiche dell’Enel, che inquinano e distruggono il nostro territorio.
Uno sviluppo economico che si basi sulla difesa e valorizzazione del grande patrimonio ambientale (acqua, bosco, prodotti agricoli locali, etc), culturale e storico (centri storici, ex-miniere, abbazie, via Francigena, etc), sul turismo ambientale, culturale e sportivo, sul grande patrimonio di piccole e medie aziende artigianali e commerciali.
In questo ambito un ruolo importante lo può avere la valorizzazione della risorsa geotermica “a bassa entalpia”, lo sfruttamento e l’uso del calore e dell’acqua calda, per un piano di sviluppo della risorsa energetica presente nell’Amiata e nel nostro Comune, che sia compatibile con la salvaguardia dell’ambiente,  per gli usi civili e produttivi: teleriscaldamento  per uso civile e artigianale, serre, acquacoltura, riscaldamento impianti sportivi e turistici, etc. Una energia a uso e a favore del nostro territorio, controllata e gestita dalle nostre comunità, non finalizzata quindi allo sfruttamento dell’alta entalpia per le centrali geotermiche, gestite da Enel.

Il Consiglio Comunale di Abbadia San Salvatore

Consapevole che questa sia  la strada giusta su cui agire nell’interesse della nostra cittadinanza e degli operatori economici del nostro Comune   impegna  il Sindaco e la Giunta a operare in tal senso  e a convocare apposite assemblee pubbliche con i cittadini per informarli sugli esiti degli incontri con la Regione Toscana e i Ministeri competenti, oggetto delle richieste formulate nella presente mozione.

Il Consigliere Comunale – Velio Arezzini