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Altro che “buona geotermia”, Borgia sul convegno del Giga a Firenze. Per i comitati la moratoria è l’unica opzione, poi ne parliamo

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Il Prof.Andrea Borgia al precedente convegno di Colle Valdelsa il 20 marzo 2015

Borgia e la “buona geotermia”: esistono tecnologie migliori del “ciclo binario”. I BHE, per esempio!
Prima di proporre nuovi impianti si chiudano le centrali Enel e si blocchino le richieste in corso.

 

Amiata. Un esercizio di stile smaccatamente volto a incensare le posizioni favorevoli al proprio modello energetico di riferimento (la geotermia con gli impianti a ciclo binario) e a snobbare posizioni altre, più radicali e critiche, il report pubblicato sul sito web di Roggiolani & Co. (www.equologia.com) da Sauro Secci, componente del gruppo Giga (gruppo informale geotermia e ambiente), uno degli organizzatori dell’evento del 15 luglio a Firenze, presso il Consiglio Regionale della Toscana, avente per oggetto “La buona geotermia”.
Al tavolo scientifico, presieduto dal sindaco di Abbadia San Salvatore Fabrizio Tondi, è stato chiamato a relazionare anche il professor Andrea Borgia, indicato nel ruolo volutamente riduttivo di “voce dei comitati locali”.
“Ha fatto una panoramica dei grandi impatti anche sanitari sulla popolazione dell’area amiatina, di una modalità di utilizzazione della geotermia come quella fatta fino a oggi, assolutamente né rinnovabile, né tanto meno sostenibile”, ha sintetizzato Secci. Punto.
Per il resto, le oltre 40 slides, dove Borgia non solo metteva a nudo con drammatiche cifre le molteplici ricadute della geotermia flash sulle popolazioni e sull’ambiente amiatino, ma suggeriva anche di adottare tecnologie più nuove come i BHE (Borehole Heat EXchanger), che sfruttano direttamente il calore senza estrazione di fluidi né gas, sono state liquidate dallo stesso Secci con una emblematica e laconica “presentazione basata anche sulla evoluzione temporale dei fenomeni, corredata dalla evoluzione grafica di alcuni di questi”.
Omettendo, tanto per cominciare, i dati dello studio Ars sulla salute che sono stati elaborati da Borgia in modo da far comprendere immediatamente l’entità del problema: circa due morti in più al mese, cioè circa 800 morti in 33 anni, per soli 70 MWe prodotti, agghiaccianti percentuali di rischio di malattie respiratorie, tumore al sistema nervoso centrale, malattie polmonari cronico-ostruttive, insufficienza renale, tumore del sistema linfo-ematopoietico, dell’apparato digerente, tumore al fegato, malattie respiratorie acute, dell’apparato genito-urinario, leucemia, etc, sia nei maschi, sia nelle femmine, relativamente alle matrici acqua, aria e suolo in correlazione con gli inquinanti (acido solfidrico, mercurio, arsenico, boro) immessi nell’ambiente in buona misura dalle centrali geotermiche.
“Se la componente aria per le centrali a ciclo binario è certo meno importante (reiniezione nel sottosuolo dei fluidi geotermici), le componenti suolo e acqua potrebbero non essere inferiori” ha asserito Borgia “particolarmente se non vengono ripristinate le pressioni originarie dei serbatoi geotermici”.
Ha quindi nuovamente passato in rassegna i principali problemi della geotermia all’Amiata: è l’energia elettrica più inquinante al mondo (gode per altro dei certificati verdi, che noi tutti paghiamo in bolletta), impatta sulle falde acquifere, come hanno registrato negli ultimi anni gli andamenti dei piezometri, depauperando e inquinando l’acquifero, causa sismicità (con paesi antichi e non certo antisismici), eruzioni idrotermali (almeno tre, con morti di animali e danni ingenti), subsidenza (probabilmente almeno 2 metri negli ultimi 50 anni con i piloni di due ponti lungo Cassia praticamente collassati).

Non è forse giunto il momento di cambiare rotta? E, anche al tavolo fiorentino, Borgia ha rilanciato “la necessità di una moratoria immediata a questa geotermia”, per far ripressurizzare i campi geotermici e ricaricare la falda acquifera. Ha inoltre proposto di trasformare una centrale Enel (per esempio PC3) a ciclo binario per valutare con accuratezza sotto gli occhi di tutti gli impatti ambientali. E ha suggerito di sviluppare nuove tecnologie, rivalutando l’utilizzo diretto del calore, anche attraverso i BHE, il calore per sempre ad impatto praticamente ridottissimo.

Come comitati e come Rete nazionale NoGESI abbiamo rifiutato di partecipare all’incontro di Firenze proprio perchè riteniamo che agli organizzatori nulla interessi in merito all’ambiente e alla salute, preoccupati solo “vendere le loro pentole” delle centrali a ciclo binario.
Abbiamo sempre sostenuto, e lo ribadiamo, che prima di sederci a discutere su un eventuale futuro della geotermia in Amiata e in Toscana è necessaria una moratoria generale, fermando le attuali centrali in attività come pure i progetti delle “nuove” centrali a ciclo binario, sperimentali e non.

A volte ritornano… Lettera aperta dal monte Amiata a Cristicchi in occasione del suo spettacolo su David Lazzaretti

Cristicchi2“I nostri pigliavano la silicosi, gli altri pigliavano i miliardi.
Noi siamo stati l’apartheid, i negri tenuti in una condizione
di analfabetismo che forse ha finito col diventare la nostra ricchezza.
Guai se David Lazzaretti avesse avuto titoli di studio!
La forza primigenia, che lo teneva legato alle modalità stesse della plebe,
gli derivava proprio dal non essere passato attraverso
il filtraggio della cultura dominante.”
Ernesto Balducci, Il sogno di una cosa

Da molti anni abbiamo il piacere di annoverarla tra gli estimatori del monte Amiata, un territorio che presenta purtroppo anche problematicità causate dall’attività delle centrali geotermoelettriche dell’Enel, che lei già conosce.

La gente che abita e vive la montagna, che fu sacra agli antichi, ha vissuto nei secoli del lavoro delle proprie mani, della propria arte e dell’ingegno, spesso in condizioni difficili, cercando di non arrendersi alle leggi del potente, semmai a quelle della terra.

Sono anni però, purtroppo troppi, che la nostra montagna subisce attacchi e tentativi di speculazione che la stanno privando dei suoi beni più preziosi: acqua, aria pulita.
Lo sfruttamento geotermico a marchio Enel, e non solo, non ha portato alcun vantaggio all’ambiente e al turismo compromettendo uno tra i più bei paesaggi toscani.

Per noi, per il popolo che resiste e ama la sua terra, è inaccettabile che persone del suo calibro intellettuale e culturale mettano in scena uno spettacolo sul “PROFETA dell’Amiata”, facendosi sponsorizzare da chi questa montagna la sfrutta, la usa e non certo la difende. Lei così facendo rischia di apparire attore di equivoche operazioni di “ripulitura” dell’immagine che l’Enel continuamente tenta di fare nei territori geotermici .

Le scriviamo per chiederle di rinunciare alla sponsorizzazione o a qualunque aiuto di Enel Green Power, le chiediamo di sganciarsi da quella logica e di prendere una posizione chiara rispetto al problema della geotermia sull’Amiata. Noi, in quel caso, saremmo ben felici di applaudirla e di ringraziarla per la sua sensibilità e per il rispetto che mostrerebbe per le radici e la cultura dell’Amiata.

Nell’agosto del 2013, in occasione di un suo spettacolo a Santa Fiora intervenimmo e le spiegammo la situazione della nostra montagna, volantinammo e le lasciammo anche del materiale con dovizia di spiegazioni; in quell’occasione ha potuto verificare come ci sia un popolo amiatino per nulla contento che le centrali esistenti e quelle previste possano determinare danni alla salute e al territorio della nostra montagna.

Speravamo di averle dato modo di ripensare anche alle modalità con le quali presentarsi in Amiata, purtroppo quello che vediamo, nuovamente, è che Lei porta un nuovo spettacolo qui da noi con la solita sponsorizzazione dell’Enel, tanto più affrontando un tema delicato, e caro agli Amiatini, del santo e profeta Davide Lazzaretti che per questo popolo diede il suo sangue.

Monte Amiata, 4 agosto 2015

Sos Geotermia – Agorà CittadinanzAttiva Monticello Amiata – Comitato Difensori della Toscana – Comitato NO geotermia Valli dell’Albegna – Coordinamento Amiata a 5 stelle – Gruppo 5 stelle di Colle Val d’Elsa – Gruppo No Geotermia Seggiano – MaremmAttiva Pitigliano/Sorano – Rifondazione Comunista Santa Fiora/Amiata – Gruppo terrAmiata

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Replica Cristicchi:

Riguardo la presunta sponsorizzazione di Enel Green Power del mio spettacolo teatrale “Il Secondo Figlio di Dio”, qualcuno come al solito sembra aver sbagliato la misura, e mancato il bersaglio del proprio disappunto. A mio avviso, un evento culturale non puó diventare il luogo deputato a manifestare critiche o malumori, rischiando così di strumentalizzare un artista che semplicemente fa il suo mestiere con passione e dedizione. Non essendo io l’organizzatore dell’evento del 10 agosto, ma in quanto invitato dal Comune di Arcidosso e altre associazioni locali a portare il mio lavoro teatrale sul Monte Labbro, non posso che essere grato al Sindaco e a tutti quelli che si sono adoperati a titolo gratuito per realizzare l’evento. A quanto mi risulta, Enel Green Power NON rientra fra gli enti finanziatori, ma si è offerto di fornire gratuitamente agli organizzatori un gruppo elettrogeno idoneo per sostenere l’impianto audio/luci di cui lo spettacolo necessita. Che poi il tanto vituperato logo compaia sui manifesti dello spettacolo, non è mia diretta responsabilità, né del mio staff. Nonostante io reputi gli impianti sul territorio dell’Amiata uno scempio per il paesaggio, in quanto artista cerco di improvvisare solo sul palcoscenico, e non in ambiti che non mi competono quali la geotermia, l’oncologia o la scienza in generale. A me preme rendere omaggio a una figura importante come David Lazzaretti, e farlo nel migliore dei modi possibili, nel rispetto del pubblico che acquisterà il biglietto, e rendendomi veicolo di un messaggio ancora oggi attualissimo e a suo modo rivoluzionario. Invitando tutti gli amiatini a salire il 10 agosto al Monte Labbro, concludo dicendo che per il tanto contestato evento, personalmente non riceverò alcun cachet né da Enel, né da nessun altro ente o istituzione coinvolta, ma mi esibirò gratuitamente per amore di questa storia, e della terra che da anni mi accoglie e mi ospita.

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Risponde Sos Geotermia:

Cristicchi d’estate: Panzanelle, Panzane e Pansa

Cominciando dalle due panzane più grosse, ma riportate “furbescamente” da Cristicchi in modo che dopo potrà sempre dire che non l’aveva detto:
1. “… mi esibirò gratuitamente per amore di questa storia, e della terra che da anni mi accoglie e mi ospita…”; peccato che c’è un biglietto di ben 15 euro che coloro che “lo accolgono e ospitano” dovranno sborsare per lo spettacolo. Quindi delle due, una: o stai raccontando una panzana, oppure “sveglia” perchè qualcuno ti sta fregando i soldini.
2. “… Enel Green Power NON rientra fra gli enti finanziatori, ma si è offerto di fornire gratuitamente agli organizzatori un gruppo elettrogeno idoneo per sostenere l’impianto audio/luci…”; qual’è la differenza tra finanziare un evento per pagarci le spese, tra cui l’energia necessaria, e fornirlo “gratuitamente”?
Cioè, dovendo fare uno spettacolo, mettiamo occorrano 5.000 euro per l’energia elettrica, quindi lo “staff” dovrà aggiungere questa cifra ai costi da coprire con i biglietti e le sponsorizzazioni; se un benefattore si offre di fornire questa energia di fatto ha contribuito per 5.000 euro alle spese. Non ti torna? Problemi con la matematica, oltre che con la geotermia e l’oncologia?
E poi il logo è ben visibile sul manifesto (e vorremmo vedere che l’Enel altrimenti sganciava i soldini…) tra gli sponsor; se poi tu non l’avevi visto (agli artisti può sfuggire, hanno ben altro a cui pensare) ed hai uno “staff” che non riesce neanche a curare l’immagine è il caso di mandarli a casa, anche perchè l’Enel è quella stessa che, in accordo con tutte le amministrazioni interessate, ha realizzato quegli impianti che tu stesso definisci “…uno scempio per il paesaggio…”.

Dici “…Nonostante io reputi gli impianti sul territorio dell’Amiata uno scempio per il paesaggio, in quanto artista cerco di improvvisare solo sul palcoscenico, e non in ambiti che non mi competono quali la geotermia, l’oncologia o la scienza in generale. A me preme rendere omaggio a una figura importante come David Lazzaretti, e farlo nel migliore dei modi possibili, nel rispetto del pubblico che acquisterà il biglietto, e rendendomi veicolo di un messaggio ancora oggi attualissimo e a suo modo rivoluzionario…”; beh, vedi, forse sarebbe stato meglio che dopo il nostro incontro del 2013 a Santa Fiora avessi approfondito un pochino la questione geotermia, salute, acqua, aria e paesaggio in Amiata perchè i dati dell’Ars certificano che in Amiata ci sono 2 morti in più al mese che, in 33 anni, fanno circa 800 morti in più della media, morti senza che la scienza ancora abbia scoperto le cause. Una tragedia al pari di altre come Taranto o la terra dei fuochi, ma di cui nessuno VUOLE parlare.
Ma forse questi temi sono qui, sotto i tuoi piedi, e succedono oggi ed evidentemente ci sono artisti che preferisco intervenire solo su argomento lontani nel tempo e/o nello spazio; se appartieni a questa schiera il tuo “omaggio a una figura importante come David Lazzaretti” più che veicolare il suo “messaggio ancora oggi attualissimo e a suo modo rivoluzionario” finisce per diventare la pietra tombale per dimenticare chi, come Lazzaretti e padre Balducci, questa terra l’ha sempre difesa.
Sulla funzione dell’artista e dell’intellettuale ognuno può pensarla come vuole, ma a noi piacciono quelli che si sporcano le mani e si mettono in gioco e non piacciono affatto quelli che si chiamano fuori o, peggio, sono funzionali e accondiscendenti ai poteri, politici ed economici, anche quando questi sono causa di tragedie. …O si fanno strumento di revisionismi e oblio della storia. Per capirci, di Pansa ce ne basta uno.

E’ peraltro singolare che su facebook ci sia la tua risposta, ma non la “lettera aperta” e che possano commentarla solo quelli che la sostengono e le fanno gli elogi, contro quei criticoni di mestiere… furbetto, eh?

Ti lasciamo i versi di De Andrè, un artista vero, che venticinque anni fa già aveva denunciato i giochini dell’artista snob.

“Voi che avete cantato sui trampoli e in ginocchio
coi pianoforti a tracolla vestiti da Pinocchio
voi che avete cantato per i longobardi e per i centralisti
per l’Amazzonia e per la pecunia
nei palastilisti e dai padri Maristi
voi avevate voci potenti
lingue allenate a battere il tamburo
voi avevate voci potenti
adatte per il vaffanculo”

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Poi il Cristicchi va fuori di matto su facebook, rivelandosi:

20150806_cristicchi vs concetta