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Acquapendente, 22 aprile 2018. 5a riunione comitati NoGESI

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5° riunione operativa Rete Nazionale NOGESI
Acquapendente 22.04.2018 dalle Ore 9,30 alle 13,30
Biblioteca Comunale di Acquapendente
(Via Cantorrivo 13), accanto Cinema Olympia 

Vittorio Fagioli, relazione introduttiva: “Dopo 5 anni dalla nascita della Rete Nazionale NOGESI la “concezione” sulla geotermia è cambiata”;

Velio Arezzini: Valutazioni ed iniziative scaturite dal Convegno di Firenze del 24.03.2018 sulla geotermia; ● Dibattito generale;

Decisioni operative a livello nazionale, in EU, per le regioni Toscana, Lazio e Umbria, Campania;

Nomina portavoce dal 1.07.2018 al 30.06.2019.

Al termine, pranzo al Ristorante “Poder Riccio”; è necessario prenotarsi, il prezzo è di 17 euro a persona. Si pregano i compagni interessati al pranzo a prenotare alla mail: vittorio.fagioli@alice.it o tel.0763/217309 entro mercoledì 18.04.2018.

“Per l’importanza degli argomenti da decidere si raccomanda la massima partecipazione delle situazioni di lotta”

Ischia di Castro, 17 febbraio 2018, il convegno e le iniziative

Farnese compie un altro passo in avanti nell’opposizione ai progetti di geotermia speculativa. All’inizio e alla fine del paese sono infatti appena apparsi due banner di tre metri con su stampato “No alla geotermia, difendiamo il nostro territorio”.

L’idea nasce dal locale comitato “Farnese, ambiente, salute e territorio”. Un segnale, quello voluto dalla squadra, che da un lato tende la mano alla popolazione tutta, dall’altro pone un segno indelebile sulla programmazione futura del borgo e sulle sue volontà.
“Ringraziamo l’amministrazione comunale per il supporto – spiega il Comitato – Volevamo sensibilizzare i concittadini con un atto dimostrativo deciso. E abbiamo potuto farlo grazie al rinnovato impegno del sindaco Biagini e dei suoi collaboratori, che hanno subito condiviso con noi il progetto”.

Sempre il Comitato: “Invitiamo i comuni limitrofi a fare altrettanto, e confidiamo che i sindaci del Coordinamento possano operare in tale prospettiva. È fondamentale che i nostri paesi presentino a prima vista la contrarietà a tali pessime pratiche speculative”.
I banner sono stati affissi sabato scorso in concomitanza con un’assemblea pubblica coordinata dalla Rete Nogesi, ad Ischia di Castro, nelle sale dell’Auditorium comunale. Diversi attivisti provenienti dall’Amiata, dove proprio la geotermia rappresenta un grave e storico problema, hanno sviscerato dati, consigliato i presenti, e stimolato un dibattito interessantissimo.

“La moratoria regionale che stoppava i progetti geotermici per sei mesi è scaduta il 16 febbraio scorso – ha illustrato Vittorio Fagioli della Rete – ciò vuol dire che la geotermia torna ad essere il problema concreto del territorio. Le società si rimetteranno in marcia sia su Ischia che su Farnese e Latera, per un totale di quattro centrali e numerosi scavi. Siamo di nuovo in guerra”.
Chiusura del Comitato: “Auspichiamo che la Regione proroghi, come richiesto, la sospensione ai lavori. In un momento così delicato, per via delle molteplici elezioni e per la discussione in Parlamento europeo di una legge che stabilisca limiti e contributi al comparto geotermico, sarebbe opportuno che per il semplice principio di precauzione non si muovesse nulla. Ringraziamo per l’ospitalità il primo cittadino di Ischia, Salvatore Serra. Un plauso lo giriamo anche ai relatori della conferenza, dottor Landi, geologo Borgia e Fagioli, nonché ai partecipanti all’assemblea. Rimaniamo a disposizione di chiunque volesse affiancarci o di chi gradisse ricevere informazioni più approfondite”. 

Comitato Farnese Ambiente, salute e territorio

(Foto di Noemi Federici)


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COMMEMORATA ALL’UNIVERSITA’ DELLA TUSCIA A VITERBO LA FIGURA DEL PROF. ROBERTO MINERVINI AD UN ANNO DALLA SUA SCOMPARSA

Si è svolta stamattina a Viterbo la prevista cerimonia in ricordo del Prof. Roberto Minervini nell’aula magna dell’università della Tuscia, presso la quale ha insegnato Biologia della pesca e acquacoltura. La cerimonia era stata organizzata dall’associazione Accademia Kronos, di cui Roberto era stato per molti anni responsabile scientifico.

Ennio La Malfa ha introdotto la cerimonia parlando della competenza e dell’impegno di Roberto nell’associazione ed ha letto un messaggio del sindaco di Orvieto, città di residenza del professore, il quale ha ricordato in particolare “il suo impegno politico, le sue capacità professionali, il suo impegno civile e a tutela dell’ambiente e del territorio, ma soprattutto le sue grandi doti umane”.

La professoressa Anna Maria Fausto, Docente e Pro-Rettore della stessa Università, ha ricordato-non senza commozione- le collaborazioni avute con Roberto, la sua competenza e la sua straordinaria umanità. Il prof. Giuseppe Nascetti, direttore del Dipartimento di Ecologia e Biologia dell’Università della Tuscia, ha parlato della sua amicizia con Roberto da studenti all’Università di Roma per poi ritrovarsi molti anni dopo a lavorare insieme al Centro Ittiogenico Sperimentale Marino di Tarquinia. E’ poi intervenuto l’amico dott. Uranio Mazzanti.

E’ stata poi la volta di Vittorio Fagioli e di Mauro Favero, delle associazioni, che visibilmente commossi, hanno tracciato il loro ultradecennale rapporto con Roberto ed il loro impegno -per onorarne la memoria e l’insegnamento- a portare avanti con più determinazione la battaglie che avevano visto Roberto in prima fila. Ne sono testimonianza la nascita della sezione orvietana di Accademia Kronos con la presidenza affidata ad Amelia, moglie di Roberto, che ha inteso così continuare l’impegno del marito, il Parco Culturale in definizione ad Orvieto che porterà il nome di Roberto, la nuova collaborazione di Vittorio Fagioli con la rivista “AK informa” che partirà le prossime settimane sui temi dell’ecologia, ed in particolare sul tema geotermia, che proprio nei giorni scorsi ha visto –dopo anni di impegno a cui aveva partecipato anche Roberto- cadere finalmente due tabù: l’Europa prende atto che la geotermia può essere inquinante e per la prima volta il Tribunale di Grosseto incrimina l’ENEL per inquinamento ambientale per via delle emissioni prodotte dalle sue centrali geotermiche in Amiata.

E’ stato quindi proposto, prima di terminare la cerimonia, una futura edizione di un “premio alla memoria del Prof. Roberto Minervini” – di cui si farà attrice l’associazione Accademia Kronos- rivolto al mondo universitario perché non vadano dispersi la sua capacità professionale ed il suo impegno civico.

CICLO DI CONFERENZE E INCONTRI: Viterbo, 13 gennaio 2018

Nell’ambito del ciclo di conferenze e incontri 2018 promosso dalla Rete NoGESI, la Provincia di Viterbo, in collaborazione con la Rete NOGESI e l’Ass.Lago di Bolsena presentano:

Sabato 13 Gennaio 2018 dalle ore 9.30 alle 13.00 presso la Provincia di Viterbo, via Aurelio Saffi, 39 – Sala Conferenze – ci sarà un incontro/tavola rotonda sulla geotermia elettrica organizzati dalla stessa Provincia di Viterbo, in collaborazione con la Rete NOGESI e l’Ass.Lago di Bolsena.

SCARICA QUI IL MANIFESTO/LOCANDINA

Di seguito il programma dei lavori:

Ore 9:30 Conduce: Vittorio Fagioli, Rete Nazionale NOGESI; Saluto: Dr. Pietro Nocchi, Presidente della Provincia di Viterbo; Introduzione: Velio Arezzini, portavoce pro-tempore Rete Nazionale NOGESI, “Le problematiche della geotermia elettrica”

Ore 10:00 LE BELLEZZE DELLA TUSCIA: Geraldine Meyer, autrice di “Fuori luogo”, la prima guida sentimentale dedicata alla Tuscia viterbese

Ore 10:15 LA SCIENZA – Prof. Andrea Borgia, geologo, Univ. Milano, “Le tecnologie ad alta e media entalpia” – Ing. Piero Bruni, presidente Assoc. Lago di Bolsena, “Geotermia e Lago di Bolsena” – Dr. Giuseppe Pagano, geologo, “Il termalismo in Tuscia”.

Ore 11:30 TAVOLA ROTONDA Sono stati invitati: – Mauro Buschini, Assessore Ambiente Regione Lazio – Eros Brega, Presidente Commissione Ambiente Regione Umbria – Pietro Nocchi, Presidente della Provincia di Viterbo – Angelo Ghinassi, Sindaco di Acquapendente – Paolo Equitani, Sindaco di Bolsena – Francesco Di Biagi, Sindaco di Latera.

Ore 12:30 CONCLUSIONI – Dr. Pietro Nocchi, Presidente della Provincia di Viterbo. 

L’opera di informazione della Rete Nazionale NOGESI, contro la geotermia inquinante e speculativa, continua. Il programma prevede una serie di conferenze e incontri tra Lazio, Toscana e Umbria da gennaio a marzo del 2018 alla presenza di scienziati, amministratori e persone attive nei vari comitati e nella difesa del territorio.

2 gennaio 2017 – 2 gennaio 2018. In ricordo di Roberto Minervini

Ho conosciuto il professore Roberto Minervini ad una assemblea a Benano nel 2005. C’era un fermento nel borgo perché volevano fare una cava di basalto sulla spianata dell’ex-aeroporto di Orvieto che costeggia, a destra, la strada che da Castel Giorgio raggiunge Castel Viscardo. E tra gli abitanti del borgo, arrivato da pochi anni, c’era Roberto Minervini, il “professore” come molti lo chiamavano.

Ci intendemmo subito e fummo a fianco delle più importanti vertenze che hanno contraddistinto in questi anni Orvieto e l’Alfina. Fummo insieme nelle lotte alle cave, in particolare Benano che vincemmo e da cui nacque il Parco Culturale che il comune di Orvieto sta ora realizzando o alla cava di Torre Alfina i cui titolari sono stati recentemente condannati dal Tribunale di Viterbo, all’eolico sul Monte Peglia che ora -dopo la fine di questo insidioso progetto- è candidato al Programma MAB dell’Unesco, alla geotermia elettrica speculativa che ha visto proprio qualche giorno fa la bocciatura ad opera del Governo Gentiloni dell’impianto pilota geotermico di Torre Alfina. Per non parlare degli impianti a biomasse di Fabro e Castel Viscardo e l’inquinamento da mercurio nella valle del Paglia, come eredità della geotermia in Amiata.

Roberto aveva dato un impulso importante alla nascita della Rete Nazionale NOGESI che lotta contro la geotermia elettrica speculativa ed inquinante. Era stato nominato negli ultimi anni dal coordinamento delle associazioni dell’Orvietano come referente del tavolo ambiente del Contratto di fiume del Paglia-Chiani e del Basso Tevere Umbro e in questa qualità aveva dato un contributo notevole a questo progetto, di cui è capofila il Comune di Orvieto.
Intanto si era associato ad Accademia Kronos e ne era divenuto il responsabile del Comitato Scientifico che ha raggruppato in questi anni professori universitari ed esperti di alto livello. Il 20 gennaio 2012 sono stato insignito del riconoscimento internazionale “Un bosco per Kyoto” a Roma al Campidoglio: anche questa era stata una iniziativa di Roberto che perorò la mia candidatura.

L’ultima cosa che ricordo di Roberto- ma ormai la malattia era molto avanti- fu il voler accompagnare a Latera il giornalista Angelo Mastrandrea e la fotografa Silvana Pampalona della rivista “Internazionale” per fare un articolo –che verrà pubblicato dopo la sua morte– su quella sciagurata vicenda della geotermia del 2000, che forse lo aveva segnato.

Vittorio Fagioli, Coordinamento associazioni dell’Orvietano, Tuscia e Lago di Bolsena & Rete Nazionale NOGESI (NO alla geotermia elettrica speculativa e inquinante)

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UN ANNO FA CI HA LASCIATO ROBERTO MINERVINI

Un anno fa ha abbandonato questo mondo Roberto Minervini, mio marito. Troppo presto. Quel fastidio allo stomaco era in realtà l’ultimo segnale di una malattia con cui ha sperato fino all’ultimo di poter battagliare.
Il mio sarà un ricordo personale e mi piace iniziare con le parole di Karen Blixen nel film “La mia Africa” in ricordo del suo compagno che come Roberto è un essere libero, geloso della propria indipendenza, che appartiene solo a sé stesso e non vuole per sé una vita imposta dagli altri. «…L’anima di Denys… ci ha portato tanta gioia, e noi l’abbiamo tanto amato. Non è mai stato nostro, non è mai stato mio».
Ci eravamo incontrati nel luglio del 1970 a Piazza Navona dove lui vendeva foto su Roma e personaggi vari, sue e di un suo amico, per finanziare un viaggio in India con la Dyane 4 appena ordinata. Poi l’auto arrivò in ritardo, l’amico si iscrisse a Sociologia a Trento e il viaggio saltò. Non fu un colpo di fulmine, ma tra le tante foto scelsi un gruppo di 3 foto che raffiguravano due barboni (un uomo ed una donna seduti su una panchina che si scambiavano un fiasco di vino) le aveva scattate lui e forse era un segno… Mi colpì questo ragazzo entusiasta di quello che faceva e con la capacità di parlare con la stessa semplicità con tutti. Amante della natura, da piccolo quando tutti facevano la raccolta delle figurine dei calciatori, lui faceva quella degli animali. Appassionato del mare e della pesca fin da piccolo quando trascorreva quattro mesi al mare e a furia di stare con la testa in acqua per pescare diventava biondo, lui così scuro e mediterraneo.
Si laureò poi in Biologia nel 1976 con 110/lode ed una tesi su eco-etologia del luccio del Lago di Piediluco. Assiduo frequentatore dello Stabilimento Ittiogenico di Roma e del Laboratorio Centrale di Idrobiologia, entrambi del vecchio Ministero dell’Agricoltura, si specializzò nell’idrobiologia sia d’acqua dolce che marina nei cui ambiti ha svolto consulenze un Italia e varie parti del mondo. Dal 2002 diventa docente, in alcune Università italiane, nei settori dell’idrobiologia e dell’acquacoltura.
Costituì nel 1978 una Cooperativa di Pesca e Acquacoltura, i cui soci erano tutti biologi, che operò in Italia e all’estero. Entusiasta del suo lavoro, sia che si trattasse di andare in luoghi lontani: Africa, America Latina, Est Europeo, che di progettare nuove forme di acquacoltura o pesca in Italia. Per 19 anni ha gestito la vallicoltura del Lago di Sabaudia(Latina). Dal 1983 al 1988 ha avviato e gestito il Centro Ittiogenico del Trasimeno.
Dal 1990 avevamo cominciato a lavorare insieme ad alcuni progetti: un progetto di pesca in Libia, un ristorante di pesce a Roma, Latera.
Poi nel 2000 con alcuni soci in cooperativa, avevano preso in affitto cinquemila metri quadri delle Serre di Latera (Viterbo) che dovevano sfruttare l’acqua calda in uscita dalla centrale geotermica, con l’idea di mettere in piedi un allevamento di pesci destinati agli acquari e un vivaio di piante ornamentali. Ma era finita molto male e forse quella batosta lo aveva colpito molto più di quello che voleva far vedere.
Alla sua morte è stato bello vedere che i ricordi di colleghi o amici avevano tutti dei tratti in comune: un uomo gentile, elegante, colto mai arrogante, la sua voce sempre rassicurante e i suoi toni sempre pacati.
Abbiamo trascorso insieme 45 anni, tranne qualche breve periodo di lontananza all’inizio, durante i quali non mi sono mai annoiata. C’era sempre un progetto da fare insieme.

Amelia Belli Minervini

BUON 2018! CICLO DI CONFERENZE E INCONTRI DELLA RETE NOGESI SULLA GEOTERMIA ELETTRICA

Continua l’opera di informazione della Rete nazionale NoGESI, contro la geotermia inquinante e speculativa.
Il programma prevede una serie di conferenze e incontri tra Toscana, Lazio e Umbria da gennaio a marzo del 2018 alla presenza di persone attive nei vari comitati e nella difesa del territorio.

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Di seguito il primo calendario di incontri:

Sabato 20 Gennaio 2018 a Scansano (GR) con V. Arezzini, A. Borgia, F. Landi, R. Barocci
Sabato 27 Gennaio 2018 a Castel Giorgio (TR) con F. Carotenuto, G. Mastrolorenzo, R. Barocci, F. Biondi
Sabato 3 Febbraio 2018 a Latera (VT) con V. Arezzini, A. Borgia, G. Pagano, F. Landi
Sabato 17 Febbraio 2018 a Ischia di Castro (VT) con V. Fagioli, A. Borgia, G. Mastrolorenzo, F. Landi
Sabato 24 Febbraio 2018 a Caprarola (VT) con V. Fagioli, A. Borgia, F. Quattrocchi, F. Biondi
Sabato 3 Marzo 2018 a Terricciola (PI) con M. Rovini, P. Merisio, L. Micheli, M. Marchi
Sabato 10 Marzo 2018 a Casole D’Elsa (SI) con G. Limonta, P. Merisio, L. Micheli

 

Per Sabato 13 Gennaio 2018 dalle ore 9.30 alle 13.00 presso la Provincia di Viterbo, via Aurelio Saffi, 39 – Sala Conferenze – ci sarà un incontro/tavola rotonda organizzata dalla stessa Provincia di Viterbo in collaborazione con la Rete NoGESI e l’Ass.Lago di Bolsena.
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il programma:
● Ore 9:30 Conduce: Vittorio Fagioli, Rete Nazionale NOGESI Saluto: Dr. Pietro Nocchi, Presidente della Provincia di Viterbo Introduzione: Velio Arezzini, portavoce Rete Nazionale NOGESI, “Le problematiche della geotermia elettrica”
● Ore 10:00 LE BELLEZZE DELLA TUSCIA: Geraldine Meyer, autrice di “Fuori luogo”, la prima guida sentimentale dedicata alla Tuscia viterbese
● Ore 10:15 LA SCIENZA – Prof. Andrea Borgia, geologo, Univ. Milano, “Le tecnologie ad alta e media entalpia” – Ing. Piero Bruni, presidente Assoc. Lago di Bolsena, “Geotermia e Lago di Bolsena” – Dr. Giuseppe Pagano, geologo, “Il termalismo in Tuscia”
● Ore 11:30 TAVOLA ROTONDA Sono stati invitati: – Mauro Buschini, Assessore Ambiente Regione Lazio – Eros Brega, Presidente Commissione Ambiente Regione Umbria – Pietro Nocchi, Presidente della Provincia di Viterbo – Angelo Ghinassi, Sindaco di Acquapendente – Paolo Equitani, Sindaco di Bolsena – Francesco Di Biagi, Sindaco di Latera
● Ore 12:30 CONCLUSIONI – Dr. Pietro Nocchi, Presidente della Provincia di Viterbo.

 

Anticipiamo inoltre che Sabato 10 febbraio 2018 – ore 9.00 Firenze, Consiglio Regionale Toscana – Auditorium, Via Cavour 4 – stiamo costruendo un importante incontro regionale –

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