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Clamorose novità al Convegno sulla geotermia di Firenze del 24 marzo 2018 -COMUNICATO, VIDEO, FOTO-

Seguitissimi gli interventi e le novità che smontano la favola della geotermia “pulita e rinnovabile”

 

Firenze. Una serie di autorevoli e interessanti interventi nel corso del secondo Convegno di Firenze sulla geotermia, svoltosi nell’Auditorium del Consiglio della Regione Toscana, organizzato dalla Rete nazionale NO Gesi e dai Comitati toscani per la difesa del territorio, mentre all’esterno sotto grandi striscioni veniva diffuso materiale informativo e di protesta ai numerosi fiorentini che transitavano nella centralissima via Cavour, cittadini all’oscuro della problematica.

Tra le tante importanti testimonianze, due le notizie più clamorose, che non mancheranno di avere un seguito e che sicuramente riusciranno a rompere quel muro di menzogne costruito da una prepotente e falsa propaganda che vorrebbe ancora far credere la geotermia come una fonte energetica sempre pulita e rinnovabile, quando ormai dati scientifici e inoppugnabili dicono che centrali elettriche geotermiche toscane inquinano, sia per emissioni di gas climalteranti e di inquinanti tossici, più delle centrali elettriche alimentate con combustibili fossili.

La prima clamorosa conferma è stata fornita dall’on. Dario Tamburrano, europarlamentare del M5S, che da tempo sollecita le istituzioni europee ad identificare quelle forme di sfruttamento delle risorse geotermiche che, non essendo né rinnovabili né sostenibili, non meritano di essere finanziate dalle bollette dei consumatori, come invece sta avvenendo in Italia da molti anni. Per la prima volta la Commissione Europea ha avviato uno studio sulle emissioni delle centrali geotermoelettriche e la presidente della commissione parlamentare, Cecilia Wikström, rispondendo ad interrogazioni sul tema, ha annunciato la volontà della Commissione Europea di approfondire la questione. L’on. Dario Tamburrano valuta che “lo studio avviato dalla Commissione Europea è condizione necessaria, anche se non ancora sufficiente, per il varo di norme europee sulla geotermia a difesa dell’ambiente e della salute”. Siamo peraltro certi che un qualunque studio indipendente spazzerà via la propaganda sulla bontà della geotermia del Pd toscano. Auspichiamo che finalmente la Commissione Europea faccia quanto la maggioranza che governa in Regione non mai fatto e consenta l’audizione in Commissione di scienziati e tecnici indipendenti, docenti autorevoli nelle nostre Università.

Altra notizia importante è stata fornita dall’intervento dell’avvocato Michele Greco, che ha offerto una panoramica di quanto si è scelto di fare in altre Regioni d’Italia (come nella regione Piemonte), in attuazione di norme di legge a difesa e tutela delle falde idriche potabili o potenzialmente utilizzabili in futuro, individuando e tutelando con vincoli di uso diversificati le aree di ricarica delle falde idriche (art. 94 del D.Lgl.152/2006), mentre la Giunta della Regione Toscana continua ad omettere di applicare tale legge, come ha riferito anche il geologo Luigi Micheli, nonostante l’impegno a sanare tale ritardo sia stato preso dal Consiglio regionale. Un’altra maschera e ancora tanta propaganda da regime si stanno sgretolando.
È stato quindi denunciato, nei vari interventi sul tema, come la Regione Toscana, nel comunicare ai Comuni geotermici e ai Comuni confinanti i criteri usabili per indicare le Aree Non Idonee allo sfruttamento geotermico, abbia omesso di indicare la necessità di tutelare le risorse idriche e le aree di ricarica delle falde idropotabili.
Altrettanto interessanti sono stati gli interventi dei dottori Corrieri, Marchi e Gennaro riguardanti i dati sanitari preoccupanti delle popolazioni dell’Amiata e delle altre aree geotermiche della Toscana, che risiedono vicino alle centrali. E le testimonianze del professor Borgia sulle nuove tecnologie di ultima generazione per lo sfruttamento dell’energia geotermica e del professor Mastrolorenzo sui rischi irreversibili provocati dalle trivellazioni per pozzi geotermici.
La parte politica è stata altrettanto importante e ricca di prese di posizione con gli interventi dei consiglieri regionali Fattori (Sì Toscana), Giannarelli (M5S), Pecori (gruppo misto), che hanno dichiarato il loro impegno sui temi posti dal convegno e la loro azione al Consiglio regionale, per cambiare la politica di Rossi e della giunta sui temi energetici e delle rinnovabili.
Molto grave il comportamento del presidente Rossi, della giunta regionale e dei consiglieri regionali del Pd, tutti assenti, ancorché invitati a intervenire al convegno, sordi alle istanze dei comitati e dei cittadini.

Nei prossimi giorni daremo conto dello sviluppo e delle reazioni, stante che dell’autorevolezza del Convegno e dei relatori tutti dovranno prendere atto senza poter più dire che “non sapevano”.

Rete nazionale NoGESI – No Geotermia Speculativa e Inquinante


VIDEO INTEGRALE DEL CONVEGNO

Tempo e ordine degli interventi:
0.00.00 Apertura lavori Giovanna Limonta, Difensori della Toscana/rete NoGesi;
0.02.00 Saluti e intervento Tommaso Fattori, consigliere regionale SI Toscana a Sinistra;
0.17.00 Relazione introduttiva Velio Arezzini, portavoce rete NoGESI;
0.32.00 Intervento Pino Merisio, Sos Geotermia/rete NoGESI;
0.45.30 Intervento Ugo Corrieri, ISDE medici per l’ambiente;
1.03.00 Collegamento Valerio Gennaro, ISDE, Medicina Democratica;
1.13.30 Fabio Zita, ex funzionario regionale ufficio VIA;
1.27.00 Maurizio Marchi, Medicina Democratica;
1.51.00 Luigi Michele, geologo ex funzionario regionale;
2.10.33 Michele Greco, avvocato;
2.30.00 Andrea Borgia, geologo università di Perugia;
2.43.00 Giuseppe Mastrolorenzo, ricercatore Osservatorio naz.vesuviano;
2.59.00 Dario Tamburrano, deputato M5S parlamento europeo;
3.14.30 Monica Pecori, consigliere regionale Gruppo misto;
3.18.00 Giacomo Giannarelli, consigliere regionale M5S;
3.36.00 Conclusioni Roberto Barocci, rete NoGESI.


GALLERIA FOTOGRAFICA

Firenze, 24 marzo 2018. Convegno: Geotermia Elettrica speculativa e inquinante: l’inizio della fine?

Sabato 24 marzo 2018 – ore 9.00 Firenze, Consiglio Regionale Toscana – Auditorium, Via Cavour 4

Scarica la locandina

 

 

 

Megaconvegno della Rete Nazionale NOGESI il 24 marzo 2018 presso il Consiglio Regionale della Toscana sulle principali contraddizioni della geotermia elettrica

Torniamo dopo circa due anni a Firenze presso il Consiglio Regionale con un convegno sulla geotermia: sembra passato un secolo!
Infatti nell’aprile 2016 lo scopo del convegno era portare-per la prima volta- all’attenzione della politica regionale (unica in Italia ad avere a che fare con la geotermia), i pericoli a cui vengono esposti territori che hanno nella loro naturale vocazione il turismo, le risorse agroalimentari d’eccellenza, l’economia legata al paesaggio. Contro il tentativo di trasformare tale prezioso tesoro naturale in un distretto industriale dell’energia geotermica.
Da allora molti passi sono stati fatti:
a) l’accettazione da parte della Giunta Regionale Toscana della necessità di definire le “aree non idonee alla geotermia” (proposta dalla Rete Nazionale) che per la prima volta ha mostrato decine di comuni toscani contrari alla geotermia, tanto che ancora a distanza di mesi il tema è lungi dall’essere definito dalla Regione;
b) la vicenda europea per cui al Parlamento europeo si prende atto – per la prima volta-che la geotermia non sempre è pulita e rinnovabile. La Commissione Europea entro dicembre 2018 dovrà valutare la necessità di una proposta legislativa tesa a regolamentare le emissioni da parte delle centrali geotermiche di tutte le sostanze, tra cui la CO2, sia nelle fasi esplorative che in quelle operative;
c) sulla base della vicenda europea il governatore Rossi è costretto ad annunciare l’emissione di una legge regionale sulla geotermia –sarebbe la prima volta – che ha l’obiettivo dichiarato di ridurre l’impatto ambientale e paesaggistico di nuove centrali per la produzione di energia (ma allora la geotermia… inquina!) oltre – nella sua visione industrialista- di drenare da Enel Green Power maggiori incentivi per i territori (passando dal 6 al 10% del fatturato ricavato dallo sfruttamento dell’energia geotermica);
d) tempi duri per Enel Green Power: per la prima volta i vertici della società vengono indagati per ipotesi di reato, in relazione alle emissioni fuori norma delle centrali geotermiche di Bagnore sul monte Amiata. Il GIP di Grosseto dr. Mezzaluna ha ammesso l’incidente probatorio affidando l’incarico al perito. Oggetto della perizia sono la conformità o meno alla normativa di settore delle emissioni relative agli inquinanti ammoniaca e mercurio e l’adozione di ENEL delle migliori tecnologie disponibili per contenere l’attività inquinante.

Come sempre avviene quando il punto di vista dei cittadini, sospinti da “scienziati preoccupati”, è capace di mettere in discussione le certezze interessate delle lobbies e dei partiti che le sostengono.

E’ quindi in questo nuovo contesto che il convegno di Firenze vuole affrontare le maggiori contraddizioni della geotermia elettrica. In modo da fornire le migliori informazioni per i componenti del Consiglio Regionale che sarà chiamato nei prossimi mesi ad esprimersi, su di un tema così bisognoso di “innovazione” scientifica e politica.
Crediamo che sia nell’interesse della stessa Giunta Regionale, invitata a partire dal suo presidente Enrico Rossi, intervenire nel convegno per meglio recepire i motivi di opposizione dei sindaci e dei territori alla geotermia elettrica e cercare di governare tali contraddizioni. Anziché dover far fronte – isolati – alla vasta opposizione sociale che ormai la geotermia elettrica porta con sé.

Programma:

● Ore 9:00 ACCREDITO PARTECIPANTI
● Ore 9:30 Conduce: Giovanna Limonta Presentazione e Saluti: Tommaso Fattori Capogruppo “Toscana a Sinistra” Introduzione: Velio Arezzini, Portavoce Rete Nazionale NOGESI, “Le problematiche attuali della geotermia elettrica” SPAZIO PROBLEMATICHE
● Ore 10:00 Pino Merisio, SOS Geotermia, “I bisogni energetici della Regione Toscana”
● Ore 10:10 Dr. Ugo Corrieri, Coordinatore Italia Centrale ISDE, “I rischi sanitari della geotermia in Amiata”
● Ore 10:25 Dr. Valerio Gennaro, Medico Epidemiologo Ambientale, ISDE,“Il punto di vista di un epidemiologo sui rischi sanitari della geotermia. (SKYPE)
● Ore 10:40 Dr. Fabio Zita “Quale futuro della geotermia senza dati certi epidemiologici?”
● Ore 10:50 Dr. Maurizio Marchi, Medicina Democratica, “I problemi sanitari e territoriali della Val di Cecina”
● Ore 11:05 Dr. Luigi Micheli “La mancata difesa delle falde idropotabili in Amiata”
● Ore 11:20 Avv. Michele Greco: “Le iniziative a difesa delle risorse idropotabili”
● Ore 11:35 Prof. Andrea Borgia: Geologo, Università di Perugia“Le tecnologie ad alta e media entalpia e le nuove frontiere della geotermia”
● Ore 11:50 Dr. Giuseppe Mastrolorenzo: Primo Ricercatore Osservatorio Nazionale Vesuviano – INGV “Considerazioni sulla geo-etica”
● Ore 12:05 Dr. On. Dario Tamburrano, Parlamentare Europeo M5S “La questione geotermia nelle istituzioni Europee”
SPAZIO SINDACI
● Ore 12:15 Interventi dei sindaci delle aree geotermiche di Toscana, Lazio e Umbria. (Interventi dei sindaci di 10 minuti l’uno)
LE FORZE POLITICHE DELLA REGIONE TOSCANA
● Ore 13:15 Sono stati invitati: il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, la Giunta Regionale ed i membri del Consiglio Regionale
● Ore 14:30 CONCLUSIONI

Durante il convegno verranno effettuati flash mob all’esterno dell’Auditorium sulle principali vertenze geotermiche aperte in Toscana

Comitati toscani per la difesa del territorio
Rete nazionale geotermia elettrica NOGESI – NO Geotermia speculativa e inquinante

Sbornia elettorale: Rossi sostiene tutto e il contrario di tutto …smentito da tutti

Incredibile soddisfazione (!) del presidente della Toscana sulle mozioni sulla geotermia al Parlamento europeo, anche se proprio l’area PD ha cercato di bloccarle e solo due mesi fa il Consiglio regionale ne ha bocciata una analoga.

 

Sarà il vento elettorale che fa spiegare le vele dei candidati sempre a favore di qualsiasi avvenimento che possa portare consensi.
E’ il caso del presidente della regione Toscana Enrico Rossi che, all’indomani della messa sotto indagine dell’Enel per le centrali amiatine e dopo che il Parlamento europeo ha approvato due mozioni sostenute dall.on Tamburrano ed altri parlamentari UE, che sfatano il tabù della geotermia sempre e comunque pulita, si lascia andare a dichiarazioni di soddisfazione, ed anzi di primogenitura, di tale ultima iniziativa.

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Afferma infatti Rossi: “Il Parlamento europeo ha approvato un emendamento sull’energia geotermica che reputo positivo e per la cui approvazione io stesso sono intervenuto, sollecitando alcuni eurodeputati italiani a sostenerlo” e che l’emendamento “si colloca nel solco del lavoro fatto finora per ridurre le emissioni delle centrali geotermiche”.(vedi box a lato, Il Tirreno 19/1/18 oppure Ansa 17/1/18)

I fatti lo smentiscono.

Lo stesso on.Tamburrano (M5S), promotore degli emendamenti, ci racconta come è andato il voto: “L’assemblea plenaria dell’Europarlamento ha invece bocciato altri due emendamenti che avevamo presentato alla plenaria per rendere più rapida e più sicura la strada verso la normativa UE. Contro questi emendamenti le forze politiche europee di centrodestra e centrosinistra hanno alzato un muro. O, se preferite, hanno fatto l’ennesimo inciucio…“, “…L’emendamento sulla geotermia al quale l’Europarlamento ha detto di sì portava il numero 37… Si sono tenute due votazioni sull’emendamento 37, in modo che fosse possibile esprimersi separatamente sulla seconda parte del testo, quella che contiene i germogli di una legislazione UE sulle emissioni. Il PD italiano infatti voleva bocciarla. La prima parte del testo ha avuto un’approvazione quasi plebiscitaria: 628 sì, 42 no e 13 astenuti. La seconda e decisiva parte é stata approvata con 395 sì, 272 no e 10 astensioni…”; tra i NO proprio quelli di area PD: “Renata Bonafè, Mercedes Bresso, Renata Briano, Nicola Caputo, Caterina Chinnici, Silvia Costa, Nicola Danti, Paolo De Castro, Isabella De Monte, Michela Giuffrida, Roberto Gualtieri, Cécile Kashetu Kyenge, Luigi Morgano, Alessia Maria Mosca, Pina Picierno, Patrizia Toia, Daniamo Zoffoli”.
Non si capisce quindi Rossi su chi avrebbe fatto “pressioni” e con quali risultati se proprio i deputati della sua area hanno cercato di bloccare gli emendamenti!

Ma ancor più surreale è il fatto che il 7 novembre scorso, proprio nel Consiglio regionale della Toscana, il consigliere Tommaso Fattori aveva presentato una proposta che in qualche modo anticipava i contenuti degli emendamenti europei; anche in quel caso l’area PD compatta bocciava la proposta, come rileva oggi lo stesso Fattori: Peccato che PD e MDP solo pochi mesi fa abbiano bocciato in consiglio regionale un nostro atto che chiedeva esattamente l’approvazione dell’emendamento votato adesso dal Parlamento europeo. Peraltro usavamo le stesse identiche parole contenute nel testo approvato a Bruxelles, dico allora a Rossi e al PD, è singolare essere favorevoli al tetto alle emissioni e all’uso delle migliori tecnologie disponibili quando ne discutono gli europarlamentari ed essere invece contrari quando ne discutono i consiglieri regionali…” concludendo che “Da oltre due anni sto insistendo perchè il Consiglio regionale e la giunta pongano attenzione alla vera e propria emergenza degli impianti Enel in Amiata. Sono oggi tornato a chiedere, in via ufficiale, di convocare in audizione alcuni fra i principali studiosi che hanno pubblicato importanti studi scientifici che descrivono un quadro allarmante sugli impianti geotermici amiatini. Un’audizione che mi era stata assicurata ormai un anno fa, e adesso la Procura della Repubblica si è mossa prima del consiglio regionale, il che è vergognoso. La politica deve aver il coraggio di intervenire ma nessuno in questi anni ha osato alzare la voce con Enel, la quale, anzi, detta la linea indisturbata e non ha nessuna intenzione di investire soldi per minimizzare gli impatti su ambiente e salute.” (fonte, comunicato Tommaso Fattori-Sì Toscana)

Possiamo quindi comprendere che la “sbornia elettorale” provochi dichiarazioni avventate e meriti inesistenti, ma il presidente Rossi sappia che i cittadini e i comitati che da anni chiedono una vera moratoria sulla geotermia inquinante e speculativa e l’apertura di una discussione sulla geotermia toscana, hanno memoria lunga e ricordano bene il suo ruolo nell’intera vicenda, dai Protocolli con Enel e l’ex ministro Bersani fino alle odierne, e improvvide, dichiarazioni.


Leggilo su:

Il Tirreno 21/1/18

 

 

 

 

 

 

 

Il Cittadino online.it

MaremmaNews.it

La Nazione 24/1/18

CICLO DI CONFERENZE E INCONTRI: Firenze, 10 febbraio 2018

Nell’ambito del ciclo di conferenze e incontri 2018 promosso dalla Rete NoGESI, la Rete e i Comitati toscani contro la geotermia elettrica presentano:

“Gli enormi problemi della geotermia elettrica in Toscana”

Sabato 10 febbraio 2018 – ore 9.00 Firenze, Consiglio Regionale Toscana – Auditorium, Via Cavour 4

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PROGRAMMA

● Ore 9:00 ACCREDITO PARTECIPANTI
● Ore 9:30 Conduce: Prof. Roberto Barocci
Presentazione e Saluti: Tommaso Fattori Capogruppo “Toscana a Sinistra” Introduzione: Velio Arezzini, Portavoce Rete Nazionale NOGESI, “Le problematiche della geotermia elettrica” Pino Merisio, SOS Geotermia – Rete Nazionale NOGESI “I bisogni energetici della Regione Toscana”
● Ore 10:00 SPAZIO PROBLEMATICHE
– Prof. Andrea Borgia, “Le tecnologie ad alta e media entalpia”
– Dr. U. Corrieri (ISDE), “Le problematiche sanitarie della Geotermia”
– Avv. E. Bonanni, “Per una class action contro la geotermia in Amiata”
– Dr. Giuseppe Mastrolorenzo, “Considerazioni sulla geo-etica”
– Avv. Michele Greco, “(Cio’ che resta de) i diritti di informazione, partecipazione e accesso alla giustizia dopo la riforma della VIA”
– Dr. Maurizio Marchi (MD), “La discarica geotermica di Bulera”
● Ore 12:00 SPAZIO SINDACI REGIONE TOSCANA: Sono stati invitati: Casole D’Elsa, Castel del Piano, Castiglione D’Orcia, Cinigiano, Seggiano, Scansano, Terricciola,
● Ore 13:00 LE FORZE POLITICHE DELLA REGIONE TOSCANA: Sono stati invitati a partecipare, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, la Giunta Regionale ed i membri del Consiglio Regionale.
● Ore 14:00 CONCLUSIONI

PC6: questa centrale non s’ha da fare. Approvata in Consiglio regionale mozione M5S per il NO alla centrale Enel in Amiata

Firenze, 8 novembre 2017, il Consiglio regionale all’unanimità approva la mozione del M5S con emendamenti del PD (leggi il testo e gli emendamenti), che impegna la Giunta ad esprimere parere negativo sul progetto della centrale Enel, di 20 MW, PC6 in loc.Asca, comune di Piancastagnaio in Amiata.

La mozione presentata dal M5S ed approvata riprende sostanzialmente le critiche sollevate dai comitati in merito all’ennesima megacentrale Enel da 20 MW di vecchia concezione a tecnologia “flash” con rilascio libero in atmosfera.

Una vittoria che sorprende, considerato che appena il giorno prima, 7 novembre, lo stesso Consiglio con i voti della maggioranza PD bocciava una mozione presentata da Sì Toscana che analogamente denunciava le emissioni climalteranti delle obsolete centrali Enel.

Lo stesso PD oggi approva la mozione del M5S e ne rivendica il risultato: sembra quasi che da un giorno all’altro abbia cambiato opinione. Se lo chiede anche il sito GreenReport sponsorizzato dal Cosvig.

Plaudono quindi i Comitati che da anni denunciano i gravi problemi legati alla geotermia ed in particolare alla geotermia Enel e sfidano la “politica” ad essere conseguente con una moratoria generale (che chiedono da anni) e una discussione seria sulle politiche economiche ed energetiche di questa Regione.


Comunicato Consiglio regionale Toscana n. 1526 del 8 novembre 2017

Geotermia: Piancastagnaio, mozione per dire no a nuova centrale
L’aula approva all’unanimità l’atto presentato dal gruppo del Movimento 5 Stelle e emendato dagli stessi firmatari e dai consiglieri Pd Stefano Scaramelli e Simone Bezzini

Firenze – Mozione unanime, in Consiglio regionale, per impegnare il Presidente e la Giunta regionale a “esprimere parere negativo sulla richiesta di Via, da parte di Enel, per la realizzazione di una nuova centrale da 20 MW nel comune di Piancastagnaio, in località Asca”, nonché per attivarsi nei confronti di Enel affinché vengano applicate le tecnologie di ultima generazione per ridurre le emissioni delle centrali già esistenti. L’atto, a firma del gruppo Movimento 5 Stelle, è stato presentato in aula da Giacomo Giannarelli che, partendo da quando la mozione è stata protocollata, 21 settembre 2017, si è soffermato sul momento giusto per discuterla e approvarla, visto che sabato 11 novembre ci sarà un corteo per dire no alla nuova centrale.
Parere favorevole per la consigliera Monica Pecori (Gruppo misto Toscana per tutti), che ha posto in dubbio che la geotermia sia fonte di energia rinnovabile. Stessa espressione di parere anche per Stefano Scaramelli (Pd) che, soffermandosi sul testo emendato, ha puntualizzato di essere a favore di una geotermia che può modernizzare le tecnologie. Gli emendamenti, proposti dai firmatari della mozione insieme ai consiglieri del Pd Scaramelli e Simone Bezzini, infatti, tendono a sottolineare maggiormente la necessità di attivarsi nei confronti di Enel per aggiornare le tecnologie di ultima generazione per ridurre le emissioni delle centrali già esistenti sul territorio dell’Amiata. I dati sono incontrovertibili, ha affermato il consigliere Tommaso Fattori (Sì Toscana a sinistra), quindi è fondamentale dire no ad Enel e applicare le migliori tecnologie. (ps)


Comunicato M5S del 9 novembre 2017

CONSIGLIO DICE NO ALLA NUOVA CENTRALE DA 20 MW, PARTITI COSTRETTI A VENIRCI DIETRO
Da Giacomo Giannarelli

Ieri il Consiglio regionale ha approvato, con emendamenti una nostra mozione molto importante.
La Regione dirà no alla nuova centrale ENEL da 20Mw a Piancastagnaio e chiederà all’azienda di aggiornare le tecnologie degli impianti già esistenti in Amiata, per ridurre le emissioni.
Uno spartiacque per le politiche regionali, dopo decenni di genuflessione davanti ad Enel.
Abbiamo costretto i partiti a venirci dietro, raggiungendo un obiettivo finora irraggiungibile per i cittadini del territorio. Per l’ennesima volta è il Movimento 5 Stelle a restituire dignità alle istituzioni. Finalmente infatti la Regione alzerà la schiena e si metterà dalla parte dei cittadini dicendo no ad un impianto che, bene ricordarlo, Enel dichiarava portatore di “limitati” effetti sulla salute perché la ricaduta degli inquinanti avrebbe riguardato aree poco popolate.
I cittadini abbiano memoria, da quando siamo entrati in Consiglio regionale la geotermia ad alta entalpia non è più un totem e i territori possono indicarsi non idonei allo sfruttamento geotermico. Due risultati che nessuna altra forza politica prima era riuscita a centrare. Prossimo obiettivo convincere il Consiglio ad abbracciare la nostra linea: sì a bassa entalpia, media entalpia solo se per autosufficienza di una comunità che la richiede,per progetti di economia circolare, e ad emissioni zero. I modelli ci sono, basta adattarli alle nostre esigenze paesaggistiche: si guardi l’impianto geotermico tedesco di Sauerlach, da 5 Mw con impatto zero grazie alle “migliori tecnologie disponibili” che qui ARPAT ascrive alle “flash” di ultima generazione.
N.B. l’atto approvato ieri impegna quindi la giunta a
– Esprimere parere negativo sulla richiesta di VIA per la realizzazione di una nuova centrale da 20MW nel Comune di Piancastagnaio
– Attivarsi nei confronti di ENEL affinché vengano applicate le tecnologie di ultima generazione per ridurre le emissioni delle centrali esistenti
Ora tutti sabato a Piancastagnaio per la manifestazione indetta da SOS Geotermia – Rete nazionale NoGesi – Comitati NeoGea Amianta


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AmiataNews.it

QuiNewsAmiata.it

Corriere Fiorentino

Corriere di Siena 9/11/17

Geotermia climalterante e incentivata impropriamente. Mozione in Consiglio regionale Toscana -aggiornamento: PD boccia mozione-

La mozione di Sì Toscana a Sinistra, che chiede coerenza sulle emissioni clima alteranti delle centrali geotermiche, merita il nostro apprezzamento poiché, utilizzando i numeri reali di CO2 emessa, cerca di eliminare una rendita parassitaria, molto dannosa alla collettività, per spostare i contributi pubblici, pari ogni anno a 5,8 miliardi di euro, sulle energie effettivamente rinnovabili; cioè a favore di investimenti sul calore geotermico o sul fotovoltaico, utili alla collettività e capaci di generare un grosso moltiplicatore di lavoro e reddito locale.

Ma, per inquadrare l’entità e la gravità di quanto sta accadendo, è necessario fare una breve sintesi dei recenti avvenimenti, dai quali il lettore potrà comprendere la natura etica e morale di quanti governano:

– nel 2010 viene pubblicato il primo studio epidemiologico sulla salute nei comuni geotermici e viene documentato che gli stessi inquinanti emessi in gran quantità dalle centrali geotermiche dell’Amiata concorrono a determinare un eccesso di mortalità negli uomini del +13%, cioè centinaia di morti in più del previsto;

– sempre nel 2010 la Giunta regionale approva una Delibera (n.344 + Allegato A) che documenta il fatto che in Amiata i flussi geotermici sono molto diversi e molto più pericolosi di quelli dell’area di Larderello, con emissioni di CO2 “con valori più che doppi rispetto all’area tradizionale…maggiori rispetto a quelle di una moderna centrale termoelettrica alimentata a metano o ad olio combustibile”;

– nel 2015 SOS Geotermia e NOGesi portano in audizione del Parlamento italiano diversi scienziati, che espongono i dati sulle emissioni in atmosfera delle centrali geotermiche. Le Commissioni VIII (Ambente) e X, (Attività produttive) all’unanimità approvano una Risoluzione con la quale “impegnano il Governo a favorire lo sviluppo e la diffusione della geotermia a bassa entalpia, ossia ad impianti che sfruttano il calore a piccole profondità, per l’importante contributo che può dare alla riduzione del fabbisogno energetico del patrimonio edilizio italiano ed ad assumere iniziative per rivedere gli attuali meccanismi incentivanti garantiti al geotermico, in quanto fonte rinnovabile, al fine di sostenere maggiormente quelle a minore impatto ambientale”;

– viceversa, nel 2016 il Governo con Decreto rinnova i contributi alle centrali geo termoelettriche. A quelle dell’Amiata, che continuano ad alterare il clima, il Governo ha regalato nel 2016 oltre 90 milioni di euro, pagati dalle bollette dei cittadini;

– nel 2017, SOS Geotermia calcola il costo sanitario, pari a 88 milioni di euro per l’anno 2010, relativo alla sola emissione di ammoniaca in Amiata dalle centrali ENEL, che generano le micidiali Pm 2,5, utilizzando le stime del Rapporto CAFE 2005 dell’Unione Europea

Noi riteniamo, alla luce dei suddetti fatti, che il Governo nazionale e quello della Regione toscana abbiano legalizzato un inganno a danno della popolazione con effetti dannosi anche sul clima e che il Governo non rispetti né il Parlamento italiano, né la Costituzione Italiana.

SOS Geotermia


Aggiornamento 7/11/17: IL PD NELL’OZONO!

Marras in aula, a nome del PD, afferma che la mozione sia la “scusa” per dire NO alla geotermia; chiede, ed ottiene dal suo partito, i voti contro la mozione che viene quindi bocciata con 17 voti, contro 11 a favore e un astenuto. 
Resoconto sulla Nazione e Tirreno del 9/11/17:


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La Nazione 5/11/17

GoNews.it

Il Cittadino online

Il Tirreno 5/11/17

La Postilla

Corriere di Siena 5/11/17

La Repubblica – Firenze 5/11/17