Archivio mensile:Aprile 2019

Orvieto, 4 maggio 2019. Convegno sul fiume Paglia

CONVEGNO, SABATO 4 MAGGIO 2019 – ore 10:00 / 14:00
Sala Cittaslow (2° piano), Palazzo dei Sette, C.so Cavour 87 – Orvieto

Organizza il Convegno il Coordinamento Associazioni Orvietano, Tuscia e Lago di Bolsena, facente parte del Contratto di Fiume Paglia.

 

L’obiettivo è quello di dimostrare che un modo diverso di procedere è possibile. Ed auspicabilmente avviare, su questo, una nuova dialettica “democratica” partendo dall’importantissimo strumento del “Contratto di Fiume”.

Le domande che si pone il convegno, che si rivolge all’intera comunità territoriale, partono dalla necessità di una conoscenza approfondita del fiume nella sua interezza, ma anche dei suoi aspetti puntuali, scegliendo tratto per tratto i criteri gestionali più adatti a ciascun contesto. Che consideri gli ambienti fluviali non più come soli vettori d’acqua e fonti di risorse, ma come sistemi naturali la cui resilienza si basa sulla salvaguardia della funzionalità idro-morfologica, ma anche di quella ecologica. Che educhi la cittadinanza a superare i concetti antropocentrici di “pulizia” e “messa in sicurezza” sostituendoli con quelli di “funzionalità ecologica” e “mitigazione del rischio”, evitando di associare alla presenza della preziosa vegetazione fluviale termini come “degrado”, “sporco” o “abbandono”. Insomma è possibile adottare un approccio diverso alla progettazione degli interventi di sicurezza? Una modalità interdisciplinare che includa l’idraulica e la geomorfologia ma anche la biologia, l’ecologia, la cura del paesaggio?

E’ stato invitato a portare i saluti del Comune di Orvieto, capofila del contratto di Fiume, il sindaco Giuseppe Germani.
Dopo una introduzione del dr. Filippo Belisario- Responsabile del Tavolo Ambientale Contratto di Fiume Paglia- il dr. Silvio Manglaviti ci parlerà del viaggio nel tempo dei nostri Fiumi Paglia e Chiani. Seguiranno un intervento del dr. Francesco Biondi sulle caratteristiche geologico-ambientali del bacino imbrifero del Paglia, del dr. Alessio Capoccia, responsabile dell’Oasi di Alviano del WWF, che ci parlerà dell’impatto delle opere idrauliche sulle comunità biologiche dell’Oasi. Sarà quindi la volta del prof. Luciano Dottarelli del Club Unesco di Viterbo che ci presenterà gli approcci specifici del Contratto di Distretto del lago di Bolsena. Sul problema delle biomasse ci intratterranno sia Marco Dinetti, dell’associazione LIPU, portando una esperienza di fiumi distrutti in Toscana, che il dr. Ugo Corrieri dell’ISDE Italia (Associazione Medici per l’Ambiente) portando la sua esperienza di medico sui rischi sanitari degli impianti di biomasse. Chiuderà gli interventi il prof. Andrea Borgia relazionando sul problema mercurio nel Paglia.

L’ampio spazio-dibattito potrà essere usato per un confronto con altre esperienze e visioni, particolarmente dalle altre componenti dei tavoli programmatici del Contratto di Fiume Paglia, che ci auguriamo possano dare spunti interessanti. In modo che si possa riavviare- dopo le elezioni amministrative- con più adeguati bagagli il Contratto di Fiume Paglia. Concluderà i lavori Massimo Luciani de Il Ginepro di Allerona.

Scarica qui la locandina del Convegno.

Coordinamento Associazioni Orvietano, Tuscia e Lago di Bolsena:
Amelia Belli, Associazione Accademia Kronos-sezione di Orvieto, Orvieto; Filippo Belisario, Associazione WWF – sezione di Orvieto, Orvieto; Lucio Riccetti, Associazione Italia Nostra- sezione di Orvieto, Orvieto; Rita Favero, Comitato Interregionale Salvaguardia Alfina (CISA), Orvieto; Mauro Corba, Associazione Altra Città, Orvieto; Anna Puglisi, Associazione La Renara per l’Eco sviluppo del territorio, Castel Giorgio; Fausto Carotenuto, Comitato Difesa Salute e Territorio di Castel Giorgio, C. Giorgio; Annalisa Rohrwacher, Comitato di Castel Giorgio in massa contro la biomassa, C. Giorgio; Donato Borri, Comitato garanzie per la centrale a biomasse a Castel Viscardo, C. Viscardo; Marco Carbonara, Associazione sviluppo sostenibile e salvaguardia Alfina, Acquapendente; Piero Bruni, Associazione lago di Bolsena, Bolsena; Stefano Ronci, Comitato tutela e valorizzazione Valli Chiani e Migliari, Ficulle; Massimo Luciani, Associazione Il Ginepro, Allerona; Riccardo Testa, Associazione il Riccio, Città della Pieve; Vittorio Fagioli, Rete Nazionale NOGESI.

con la collaborazione di Cittaslow


PROGRAMMA

● Ore 10:00 – Accredito partecipanti
● Ore 10:30 – Apertura lavori Presidenza: Arch. Annalisa Bambini, Coordinamento Orvietano, Tuscia e Lago di Bolsena Saluto del sindaco di Orvieto, Giuseppe Germani Introduzione ai lavori: Dr. Filippo Belisario, Responsabile Tavolo Ambientale Contratto di Fiume del Paglia – Dr. Silvio Manglaviti, Italia Nostra Orvieto, ”Clanis e Pallia, viaggio nel tempo sul fiume tra geografia e storia” – Dr. Francesco Biondi, Geologo “Considerazioni geologico-ambientali del bacino imbrifero del Fiume Paglia” – Dr. Alessio Capoccia, Oasi di Alviano, ”L’impatto delle opere idrauliche fluviali sulle comunità biologiche”
● Ore 11:30 – Prof. Luciano Dottarelli, presidente del Club per l’Unesco di Viterbo-Tuscia,“Contratto per il distretto del lago di Bolsena, fiume Marta e costa di Tarquinia” – Marco Dinetti, Lipu,”Fiumi distrutti “ (Toscana) – Dr. Ugo Corrieri (Coord. Italia Centrale ISDE), “I rischi sanitari delle biomasse” – Prof. Andrea Borgia, Geologo, “Il problema mercurio nel Fiume Paglia” ● Ore 12:50 – Dibattito
● Ore 13:50 – Conclusioni: Massimo Luciani, Il Ginepro

Firenze, 15 aprile 2019. Aree non Idonee (ANI) e Piano regionale (PAER), iniziato il percorso partecipativo. I comitati presenti -VIDEO-

A Firenze lunedì 15 aprile 2019 presso Auditorium Consiglio Regionale della Toscana si è svolto il Primo incontro pubblico di presentazione della modifica del Piano Ambientale ed Energetico Regionale (PAER) ai fini della definizione delle aree non idonee per l’installazione di impianti di produzione di energia geotermica, a cui abbiamo partecipato e relazionato come comitati dei territori toscani.

 

TUTTI I VIDEO DEGLI INTERVENTI SONO PUBBLICATI SULLA PAGINA Sos Geotermia su YouTube

Riportiamo il comunicato di Roberto Barocci del Forum Ambientalista e di Sos Geotermia/Rete NoGESI

Avviata lunedì scorso a Firenze nell’Auditorium delle Regione Toscana la procedura di partecipazione (1) in previsione delle modifiche del Piano Ambientale ed Energetico Regionale e la definizione delle Aree Non Idonee agli impianti geotermoelettrici, prevista dalla Legge regionale 65 del 2014, che ha recepito finalmente quanto dettato dalla Legge nazionale 108 del 2001, cioè la legge che prescrive di informare ed ascoltare i cittadini in occasione della elaborazione dei Piani nella fase preliminare della formazione di tali Piani, prima che le decisioni siano state prese dagli amministratori pubblici. La legge prescrive che il Garante (2) della partecipazione, in questo caso la dott.ssa Francesca de Santis raccolga le segnalazioni (3) dei cittadini, ne dia pubblicità, le trasferisca agli Uffici competenti e pubblichi le risposte raccolte dagli stessi Uffici. Quindi si tratta di un percorso virtuoso di trasparenza, non decisivo, ma che consente alla collettività di valutare democraticamente l’operato e le scelte del decisore Pubblico.

La notizia sta nel fatto che dalle 14,30 alle 18,00 si sono avuti ben diciotto interventi puntuali e documentati nell’Auditorium della Regione Toscana da parte di portavoce dei vari Comitati, dei rappresentanti nazionali e regionali delle Associazioni ambientaliste (Italia Nostra, Legambiente e Forum Ambientalista) e di amministratori pubblici, tutti decisamente contrari ai criteri usati dalla Regione Toscana per individuare le Aree Non Idonee alla geotermia e al finanziamento pubblico dei nuovi impianti. Ci si è espressi favorevolmente solo all’utilizzo delle pompe di calore geotermico per edifici pubblici e privati.

Per i territori dell’Amiata e comuni limitrofi sono stati evidenziati i nuovi studi che confermano gli eccessi di mortalità, già accertati nei comuni geotermici e collegati anche alle emissioni degli impianti in esercizio; la mancata difesa e definizione dei vincoli delle aree di ricarica delle falde idropotabili dell’Amiata; i danni economici alle strutture agroturistiche, che hanno investito da decenni sul nostro territorio; il declino sociale ed economico che fanno registrare i Comuni dove la geotermia è diventata l’unica forma d’investimento, sia con la popolazione più vecchia della Toscana, sia con il reddito pro capite più basso della Toscana; la incredibile scelta delle amministrazioni di Arcidosso e di Santa Fiora di non segnalare alla Regione che nei loro territorii sono vigenti molti vincoli di tutela di aree protette dalla Comunità Europea e da norme nazionali, previsti nella legge di individuazione delle aree non idonee.

Roberto Barocci, Forum Ambientalista Grosseto

note:
1) VEDI QUI;

2) VEDI QUI;

3) Si può intervenire anche in via telematica collegandosi QUI.

Leggilo su:

Corriere di Siena 19 aprile 2019

La Nazione 18 aprile 2019

Il Tirreno 18 aprile 2019

Toscana, 3 aprile 2019. Presentata in Consiglio regionale mozione per controlli in continuo delle emissioni

Scarica il testo della mozione, CLICCA QUI

 

A firma dei consiglieri Tommaso Fattori e Paolo Sarti, il 3 aprile è stata presentata una mozione in Consiglio regionale Toscana finalizzata all’installazione di misuratori “in continuo” sulle emissioni delle centrali geotermoelettriche.

L’intervento, già previsto dalla delibera di giunta regionale n.344 del 22.3.2010 e mai attuato per l’indisponibilità di Enel che aveva addotto motivazioni tecniche, si rende oggi ancora più necessario se è reale l’intenzione della regione Toscana espressa nella recente legge regionale 5 febbraio 2019, n.7 di procedere ad un continuo monitoraggio dell’attività geotermica.

Peraltro i controlli attuali dell’Arpat risultano assolutamente insufficienti, considerato che nel 2017, ad esempio, sono stati effettuati 17 controlli solo su 11 centrali Enel sulle 36 esistenti.

Sollecitiamo quindi amministratori e partiti ad essere conseguenti alle loro dichiarazioni sul rispetto dell’ambiente e della salute a cui deve sottoporsi l’attività geotermica, sostenendo la mozione presentata. Altrimenti sono solo chiacchiere da bar…