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BUON 2018! CICLO DI CONFERENZE E INCONTRI DELLA RETE NOGESI SULLA GEOTERMIA ELETTRICA

Continua l’opera di informazione della Rete nazionale NoGESI, contro la geotermia inquinante e speculativa.
Il programma prevede una serie di conferenze e incontri tra Toscana, Lazio e Umbria da gennaio a marzo del 2018 alla presenza di persone attive nei vari comitati e nella difesa del territorio.

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Di seguito il primo calendario di incontri:

Sabato 20 Gennaio 2018 a Scansano (GR) con V. Arezzini, A. Borgia, F. Landi, R. Barocci
Sabato 27 Gennaio 2018 a Castel Giorgio (TR) con F. Carotenuto, G. Mastrolorenzo, R. Barocci, F. Biondi
Sabato 3 Febbraio 2018 a Latera (VT) con V. Arezzini, A. Borgia, G. Pagano, F. Landi
Sabato 17 Febbraio 2018 a Ischia di Castro (VT) con V. Fagioli, A. Borgia, G. Mastrolorenzo, F. Landi
Sabato 24 Febbraio 2018 a Caprarola (VT) con V. Fagioli, A. Borgia, F. Quattrocchi, F. Biondi
Sabato 3 Marzo 2018 a Terricciola (PI) con M. Rovini, P. Merisio, L. Micheli, M. Marchi
Sabato 10 Marzo 2018 a Casole D’Elsa (SI) con G. Limonta, P. Merisio, L. Micheli

 

Per Sabato 13 Gennaio 2018 dalle ore 9.30 alle 13.00 presso la Provincia di Viterbo, via Aurelio Saffi, 39 – Sala Conferenze – ci sarà un incontro/tavola rotonda organizzata dalla stessa Provincia di Viterbo in collaborazione con la Rete NoGESI e l’Ass.Lago di Bolsena.
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il programma:
● Ore 9:30 Conduce: Vittorio Fagioli, Rete Nazionale NOGESI Saluto: Dr. Pietro Nocchi, Presidente della Provincia di Viterbo Introduzione: Velio Arezzini, portavoce Rete Nazionale NOGESI, “Le problematiche della geotermia elettrica”
● Ore 10:00 LE BELLEZZE DELLA TUSCIA: Geraldine Meyer, autrice di “Fuori luogo”, la prima guida sentimentale dedicata alla Tuscia viterbese
● Ore 10:15 LA SCIENZA – Prof. Andrea Borgia, geologo, Univ. Milano, “Le tecnologie ad alta e media entalpia” – Ing. Piero Bruni, presidente Assoc. Lago di Bolsena, “Geotermia e Lago di Bolsena” – Dr. Giuseppe Pagano, geologo, “Il termalismo in Tuscia”
● Ore 11:30 TAVOLA ROTONDA Sono stati invitati: – Mauro Buschini, Assessore Ambiente Regione Lazio – Eros Brega, Presidente Commissione Ambiente Regione Umbria – Pietro Nocchi, Presidente della Provincia di Viterbo – Angelo Ghinassi, Sindaco di Acquapendente – Paolo Equitani, Sindaco di Bolsena – Francesco Di Biagi, Sindaco di Latera
● Ore 12:30 CONCLUSIONI – Dr. Pietro Nocchi, Presidente della Provincia di Viterbo.

 

Anticipiamo inoltre che Sabato 10 febbraio 2018 – ore 9.00 Firenze, Consiglio Regionale Toscana – Auditorium, Via Cavour 4 – stiamo costruendo un importante incontro regionale –

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Viterbo, il Presidente della Provincia sostiene i Sindaci contro la geotermia

foto NewTuscia

Pubblichiamo il comunicato del Comitato Farnese:

 

 

Accogliamo con entusiasmo l’interesse dimostrato dal presidente della Provincia di Viterbo, Pietro Nocchi, in merito alla questione delle perforazioni e delle centrali geotermiche sparse a macchia d’olio nell’intero territorio della Tuscia.
Pochi giorni addietro, lo stesso Nocchi, ci ha ricevuti assieme ad altre realtà associative e politiche, negli uffici della Provincia.
Ancor prima, sempre Nocchi, aveva affrontato l’argomento ad Acquapendente, in occasione degli Stati generali della geotermia, promossi dalla Rete nazionale Nogesi.
Il presidente della Provincia si è detto preoccupato di un’aggressione così radicale del viterbese, area storicamente votata a ben altro sviluppo. Si è inoltre pronunciato come disponibile a promuovere “Il coordinamento dei sindaci della Tuscia contrari alla geotermia”, tramutando il coordinamento stesso in un tavolo tecnico-politico di difesa su scala provinciale. Ad oggi, va ricordato, il coordinamento ingloba una decina di primi cittadini dell’Alta Tuscia, laddove il problema è maggiormente diffuso (tre sono i progetti in ballo tra Latera, Ischia, Farnese e Valentano).
E a proposito di progetti, occorre sottolineare che l’emendamento passato in Regione lo scorso fine agosto, fortemente voluto sia dal consigliere Enrico Panunzi che dal pari ruolo Daniele Sabatini, avrà valore fine a febbraio. Rimane quindi pochissimo tempo per cooperare, prima che il blocco al geotermico imposto dalla Pisana cessi. A partire da marzo, infatti, si tornerà a dibattere di geotermia, e la speranza è che lo si faccia con un piano energetico locale che indichi nero su bianco le zone idonee e quelle non. E se non bastasse da agosto ad oggi la normativa vigente, su scala nazionale, è stata modificata ad hoc accelerare gli iter.
Per arrivare a tale data preparati, pronti, e certi che la geotermia non rappresenta una valida alternativa per il futuro della Tuscia, facciamo un appello trasversale al mondo politico. Comprendiamo che in vista delle elezioni nazionali di marzo, di quelle regionali estive, e delle comunali di Viterbo a seguire, non è questo il momento più semplice per affrontare questioni così delicate.
Ma proprio perché la speculazione geotermica è una piaga che ricadrebbe sull’intera provincia, senza distinzioni di credo politico, sarebbe opportuno che tutte le fazioni cooperassero nell’interesse dei propri elettori.
Rimaniamo a disposizione di chiunque fosse interessato ad approfondire l’argomento, sottolinenando che la nostra opera di vigilanza sul territorio proseguirà senza sosta.

Comitato Farnese – ambiente, salute e territorio


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Comitato Farnese: Nuove perplessità sulla geotermia, alla luce di quanto emerso a Firenze

Anche il “Comitato Farnese, ambiente, salute e territorio” il 20/9 us interviene sul meeting interministeriale sulla geotermia di Firenze dell’11 settembre 2017. Riportiamo di seguito.

 

Alla luce di quanto emerso nelle sale del Meeting ministeriale sull’energia di Firenze, e dopo le incredibili dichiarazioni del direttore generale del ministero dello Sviluppo economico Franco Terlizzese, siamo molto preoccupati per il futuro dell’Alta Tuscia, e ancor più convinti che la geotermia non può assolutamente essere la chiave di volta del viterbese.

Assieme al Comune di Farnese e alla Rete Nazionale Nogesi abbiamo appena inviato una lettera alla Regione Lazio per l’annullamento della procedura Via del progetto ‘Piana del Diavolo’  quello che coinvolge sia Farnese che Ischia di Castro. Due pozzi per Comune, con perforazioni di quattro chilometri. Come già successo per il progetto ‘Nuova Latera’ di Enel Green Power, scendendo nello specifico, la Regione non ha pubblicato integralmente sul suo sito internet la documentazione necessaria per poter approfondire l’argomento e per poter, volendo, presentare delle osservazioni in merito. Siamo certi che pure stavolta, come nel caso appena citato di ‘Nuova Latera’, alla Pisana saranno costretti a ripartire da zero. Iter annullato, e nuovi sessanta giorni di tempo a disposizione di cittadini e tecnici per poter presentare le perplessità del caso.

E a proposito di contrarietà, crescono le adesioni al ‘Coordinamento dei sindaci della Tuscia contrari alla geotermia’. Negli ultimi giorni i primi cittadini di Bolsena e Montefiascone sono ufficialmente entrati a far parte del tavolo tecnico di lavoro. Segno evidente che ormai l’intera provincia non ritiene il geotermico un’energia rinnovabile.

Per tornare poi a parlare di ‘Nuova Latera’, del progetto Enel Green Power riguardante la riapertura della vecchia e discussa centrale, “sono state presentate entro i tempi previsti le osservazioni, da parte del Coordinamento, stilate da tecnici competenti. Anche il sindaco di Viterbo, Leonardo Michelini, ha firmato il documento”.

Progetti futuri. Domenica 8 ottobre (ore 10), nella biblioteca comunale di Acquapendente, sono convocati gli Stati generali della geotermia. Un appuntamento giunto alla sua quarta edizione, ideato dalla rete Nogesi, nel quale si farà il punto della situazione e si programmerà una netta opposizione alla geotermia.

Chiudiamo porgendo gli auguri al neoeletto presidente della Provincia Pietro Nocchi , confermando la nostra piena disponibilità a dialogare e a supportare i suoi impegni presi in fase di campagna elettorale. Nocchi ha infatti ricordato a mezzo stampa che la Provincia ha espresso l’indirizzo politico di contrarietà ai progetti di ricerca di risorse geotermiche. Individuando per la Tuscia uno sviluppo ben lontano da lobby alla ricerca di facili finanziamenti.

Comitato Farnese, ambiente, salute e territorio


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MONTI CIMINI (Viterbo) CONTRO LA GEOTERMIA NASCE IL COMITATO CAPRAROLA-CARBOGNANO PER LA DIFESA DEL TERRITORIO, DELL’AMBIENTE E DELLA SALUTE

Nasce il comitato Caprarola-Carbognano per la difesa del territorio, dell’ambiente e della salute.

Il comitato, formatosi nei giorni scorsi e di cui è presidente Pietro Narduzzi, ha l’obiettivo di contrastare la costruzione di pozzi geotermici a scopi esplorativi nel territorio di Caprarola e Carbognano, informando capillarmente la popolazione in relazione al progetto geotermico “in fase di studio” alla Regione Lazio dove si è già svolta nei mesi scorsi la prima Conferenza dei servizi di natura istruttoria (le Amministrazioni comunali di Carbognano e Caprarola hanno espresso il loro no convinto proprio alla Conferenza dei servizi che si è tenuta in Regione).

Inoltre, il comitato ha lo scopo di preservare la  salute dei cittadini, l’ambiente in cui essi stessi vivono e la bellezza naturalistica del loro territorio.

Il comitato ribadisce il proprio no alla geotermia, allineandosi così al parere negativo delle Istituzioni locali, in una zona dove l’economia, in forte crescita, è basata sul turismo e sull’industria agricola di nocciole qualità Dop “gentile romana”.

Sindaci con la schiena dritta: nasce il Coordinamento dell’Alta Tuscia contrari alla geotermia

foto NewTuscia.it

E’ una emorragia di consensi per chi voleva far credere ad una geotermia pulita e rinnovabile. Ormai anche gli amministratori locali hanno capito che la geotermia non porta alcuno sviluppo ed, anzi, danneggia le produzioni locali e lo sviluppo di un’economia legato alle bellezze e alle eccellenze dei territori.
Il Alta Tuscia, provincia di Viterbo, al confine con la Toscana del monte Amiata, i Sindaci voglio essere protagonisti delle scelte e, con il sostegno dei comitati e dei cittadini, danno vita ad un Coordinamento che vuole combattere collettivamente contro le mire della speculazione geotermica, vecchia e nuova.
Pubblichiamo il resoconto della riunione a cura del Comitato Farnese – Ambiente, salute e territorio.

 

COSTITUZIONE COORDINAMENTO SINDACI DELL’ALTA TUSCIA
CONTRARI ALLA GEOTERMIA
Nasce il “Coordinamento dei sindaci dell’Alta Tuscia contrari alla geotermia”.

Ieri, 5 luglio, all’interno del Comune di Latera, dieci sindaci si sono riuniti ed hanno istituito un tavolo di lavoro permanente di opposizione ai progetti geotermici a media ed alta entalpia che interessano il viterbese. La riunione segue alle numerose delibere di Giunta e di Consiglio delle amministrazioni dei mesi precedenti, ai pareri di contrarietà emersi in tali occasioni, nonché a quanto proposto dagli stessi primi cittadini nell’assemblea pubblica tenutasi ad Ischia di Castro lo scorso 19 giugno.

Presenti in sala, oltre al sindaco ospitante Francesco Di Biagi, i pariruolo Massimo Biagini (Farnese), Salvatore Serra (Ischia di Castro), Piero Camilli (Grotte di Castro), Luigi Buzi (Gradoli, in rappresentanza anche di Giovanni Giuliani, Onano), Angelo Ghinassi (Acquapendente), Edoardo Giustiniani (Cellere). Assenti invece, ma informati e concordi, Lina Novelli (Canino) e Francesco Pacchiarelli (Valentano). In sala, infine, il comitato “Farnese, ambiente salute e territorio”.

Il gruppo di lavoro appena costituitosi si impegnerà a partire dall’immediato in un’opera di netta contrapposizione alle varie speculazioni in ambito geotermoelettrico che stanno emergendo in Alta Tuscia.

La priorità, al momento, è contrastare la riapertura della centrale di Latera. Chiusa dal 2002, in seguito a malfunzionamento, ingestibilità dell’impianto stesso, inquinamento atmosferico e malori avvertiti fino ad oltre venti chilometri di distanza, la centrale è tornata a far parlar di sé negli ultimi tempi, poiché la società Enel Green Power ha presentato in Regione istanza di Via per la riapertura.

Il coordinamento si è detto favorevole ad impegnare una squadra di tecnici per presentare alla stessa Regione le opportune osservazioni, entro e non oltre la data del 29 luglio (ultimo giorno possibile).

Al problema Latera seguono le quattro perforazioni di esplorazione (due a Farnese ed altrettante ad Ischia, progetto “Piana del diavolo”), sulle quali la Regione sta lavorando, dopo aver richiesto materiale e controdeduzioni alle parti interessate (comuni, provincia, enti amministrativi e società Geothermics Italy srl). In ballo vi è infine anche il “permesso di ricerca di risorse geotermiche” finalizzato alla sperimentazione di un impianto pilota, sempre a Latera, della società Latera sviluppo. Di competenza del Mise, in stand-by.

“Non sarà una battaglia di poco conto – la voce congiunta dei sindaci – ma vogliamo assolutamente affrontarla. Viviamo un territorio incontaminato che deve puntare ad altre scelte, questo tipo di speculazioni vanno fermate. Invitiamo i colleghi di tutto il viterbese ad unirsi al tavolo di lavoro, ricordando loro che solo operando in unità di intenti si possono raggiungere buoni risultati. La questione non riguarda solo l’Alta Tuscia, qualora infatti uno di questi progetti dovesse andare a buon fine, le conseguenze sarebbero disastrose per l’intera provincia”.


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