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100 fiori contro la geotermia sbocciano: assemblea del neocostituito comitato a Roccalbegna

assemblea-rocca1webIl virus dell’informazione contro la geotermia speculativa e inquinante, negata per decenni in Amiata, in Maremma e nella Toscana tutta, dove si è sempre sostenuto la sostenibilità e rinnovabilità di tale sfruttamento all’ombra delle compensazioni ambientali e delle sponsorizzazioni di sagre e feste da parte di Enel, ormai si va diffondendo in ogni borgo del nostro amato territorio, come era l’auspicio lanciato con le mobilitazioni dei “100 fiori contro la geotermia”.
Salutiamo l’esordio dell’appena costituito “Comitato per la Tutela del Territorio di Roccalbegna” che, con una partecipata assemblea pubblica alla quale -e non è una novità- si è sottratto il sindaco, ha iniziato la sua attività proprio con una giornata di informazione.
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del comitato.

 

GRANDE AFFLUENZA ALL’ASSEMBLEA PUBBLICA ORGANIZZATA DAL COMITATO PER LA TUTELA DEL TERRITORIO DI ROCCALBEGNA
I CITTADINI IN PIAZZA PER INFORMARSI SULLA GEOTERMIA!

Domenica 28 agosto 2016 si è svolta a Roccalbegna un’assemblea pubblica informativa sullo sfruttamento industriale della geotermia, nei territori Maremmani ed Amiatini. Erano presenti i relatori Pino Merisio (di SOS Geotermia) -SCARICA LA PRESENTAZIONE- ed il prof. Andrea Borgia (geologo), che hanno condotto l’assemblea davanti a circa 200 partecipanti, comprendenti sia abitanti di Roccalbegna e dei paesi vicini, sia molti rappresentanti dei diversi comitati, contrari alla geotermia industriale e speculativa, provenienti dalla Maremma e dall’Amiata.

Gli argomenti trattati sono stati vari: emissioni inquinanti nell’aria e nelle falde acquifere con relativi danni alla riserva idrica e alla salute; la spiegazione delle diverse tecnologie, utilizzate ad oggi dalle compagnie energetiche, per l’estrazione dei fluidi geotermici e conseguente conversione delle risorse termiche ad elettriche. Particolare enfasi è stata data alla bassa efficienza di questi processi, resi possibili economicamente solo grazie agli incentivi governativi, provenienti dai prelievi sulle bollette energetiche ai cittadini.

Dagli interventi fatti dai partecipanti, è apparsa evidente una forte preoccupazione e si è espresso l’auspicio di un utilizzo più efficiente di questi incentivi, che dovrebbero essere destinati alla diffusione delle fonti veramente rinnovabili; l’unica svolta possibile dallo sfruttamento delle fonti fossili e, come nel caso della geotermia industriale, da quelle fortemente impattanti per l’ambiente e per l’economia delle aree che le subiscono.

Al termine dell’assemblea e conseguente dibattito è stato proiettato il documentario indipendente “Un monte d’acqua” del regista Toni Montagna (2014).

L’evento è avvenuto a dieci giorni dalla costituzione del Comitato per la Tutela del Territorio di Roccalbegna, il più recente in Maremma, a testimonianza dell’aumento del dissenso verso l’industrializzazione geotermica.

assemblea-rocca2webI cittadini riunitisi ieri a Roccalbegna, hanno espresso il desiderio di un futuro diverso per i territori, con un fermo no all’industrializzazione e, dando voce al Comitato, nei giorni scorsi hanno accompagnato questa fermezza con intenti propositivi sul rilancio del territorio stesso, con la ricerca di dialogo con le amministrazioni locali e offrendo cooperazione nei progetti di sviluppo. E’ dispiaciuto quindi che il sindaco di Roccalbegna, Massimo Galli, abbia declinato l’invito a partecipare all’evento. Sarebbe certamente stato un confronto moderato e piacevole, con la stessa atmosfera pacata che ha caratterizzato tutta l’assemblea.

Guardando al futuro, ad un contesto di unione degli sforzi dei singoli comitati, le recenti energie impiegate sia in Maremma, che in Amiata ma anche nel resto della Toscana, Lazio ed Umbria, hanno visto partecipare all’assemblea informativa anche rappresentanze di queste zone, quali: Rete SOS Geotermia, SOS Geotermia Scansano, difesa dell’Alta Valle dell’Albegna di Semproniano, rete Centrali Zero, Agorà CittadinanzAttiva di Monticello Amiata, Fumarole della Selva, No Geotermia Seggiano, TerrAmiata di Castel del Piano, ed entrambi i meetup Arcidosso 5 stelle ed Amiata a 5 stelle.
Ringraziamo tutti per la partecipazione.

Comitato per la Tutela del Territorio di Roccalbegna


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Da Sorano riparte la lotta in Toscana contro ogni tipo di geotermia

20160221_sorano_montaggioIl 21 febbraio scorso i comitati si incontrano e rilanciano le iniziative in tutta la regione: che 100 fiori sboccino…
Tanti i comitati presenti all’incontro di Sorano del 21 febbraio, dai comitati storici a quelli più recenti, nati soprattutto dopo il disvelamento dei tanti progetti delle nuove centrali a media entalpia che ormai coinvolgono tutto il territorio regionale.

Si è fatto il punto sulle diverse realtà, dalla ormai insopportabile geotermia Enel del monte Amiata ai progetti della media entalpia figli del piano Berlusconi-Scajola, ma fatti propri dal governatore Rossi che per la Toscana ha deciso di puntare solo e soltanto sulla geotermia -il solare sta praticamente scomparendo-, nonostante abbia già raggiunto le quote prefissate di rinnovabile e nonostante che ormai è appurato che siamo in sovrapproduzione di energia, tanto che Enel, lentamente, inizia la dismissione delle centrali a combustibili fossili.

A pensar male si potrebbe dedurre che non sia il reale bisogno di energia che muove la regione Toscana a sostenere un piano abnorme di geotermia, ma, più prosaicamente, tutta la partita degli incentivi, ancor più sostanziosi di quelli di cui gode l’Enel, che ruota attorno alle centrali a media entalpia, sperimentali e non.

Per questo i Comitati riuniti a Sorano rilanciano la sfida a tutto campo, sia per informare e coinvolgere tutti i cittadini toscani e sia per andare a contrastare direttamente la politica energetica di Rossi, nonostante sempre più sindaci siano contrari al suo piano.

E’ in preparazione un’iniziativa a Firenze, al consiglio regionale, dove i Comitati porteranno le ragioni di territori e coinvolgeranno scienziati, tecnici, politici e giornalisti; si chiederà conto agli amministratori regionali e alle forze politiche presenti in consiglio di pronunciarsi e sostenere la battaglia contro la geotermia speculativa e inquinante. L’iniziativa si terrà tra marzo ed aprile in base alle disponibilità dei Comitati e degli invitati; daremo conto del programma appena possibile.

In tutti i territori invece i Comitati sono mobilitati ad organizzare più iniziative possibili per giungere alla giornata regionale “100 fiori contro la geotermia”, una giornata di lotta e di festa in cui in tanti paesi e campagne della Toscana, in contemporanea, si terranno incontri, assemblee, feste, concerti, volantinaggi, riunioni conviviali, all’insegna della lotta e della gioia, in difesa del paesaggio, dell’ambiente, delle specialità enogastronomiche, della cultura e di un diverso sviluppo e valorizzazione della Toscana e per ribadire “basta altra geotermia in Toscana, moratoria subito” .
Succederà il 24 aprile ed a breve sarà disponibile il programma.

Sarà una primavera che vedrà la ripresa e il rilancio delle mobilitazioni e che non si esaurisce con il 24 aprile, ma continuerà sia a livello istituzionale – ricordiamo che il Governo è in ritardo di mesi sulle “linee guida” e che la Regione nel frattempo procede come se nulla fosse – e sia nei territori con le specifiche battaglie, i ricorsi, l’informazione diffusa, le feste, come a Monticello Amiata dove il 3 luglio ci sarà una giornata di mobilitazione e di festa.

Assemblea dei comitati contro la geotermia di Toscana, Umbria e Lazio
Rete nazionale NoGesi – NO Geotermia Speculativa e Inquinante

Assemblea a Castel del Piano del 12 maggio 2012: FINALMENTE L’INFORMAZIONE IN PIAZZA

Sabato 12 maggio il Coordinamento SOS Geotermia ha organizzato a Castel del Piano un’assemblea pubblica “Arsenico e acqua potabile: tra limite normativo e rischi per la salute”. In una sala consiliare strapiena si è svolto un incontro in cui, dopo anni si silenzio e bugie da parte di chi avrebbe l’obbligo di informare la popolazione, si è discusso dell’aumento di Arsenico nelle acque amiatine ad uso potabile e le ricadute sulla salute.

Il prof.Roberto Barocci, del “Forum Ambientalista di Grosseto” ha dimostrato in maniera chiara e documentata come la Geotermia sia la causa principale di tale aumento e come ciò sia un rischio gravissimo per la salute pubblica (si allega relazione). E’ altrettanto documentato come gli amministratori siano da sempre a conoscenza di questo pericolo: infatti i documenti mostrati provengono tutti da fonti istituzionali e scientifiche; ma i cittadini, pur avendone diritto, non hanno mai ricevuto adeguata informazione.

Il dott.Marchi di “Medicina democratica” ha quindi illustrato i danni alla salute provocati dalle varie sostanze connesse alla attività geotermica, come l’Arsenico, appunto, ma anche il Boro, il Mercurio, l’Ammoniaca, l’Acido Solfidrico. Tutte presenti in grandi quantità nell’acqua o nell’aria dei comuni geotermici.
In particolare l’Arsenico, cancerogeno di primo livello, è presente, e in aumento dagli anni 1999-2000, nelle acque amiatine anche se ricondotto con costose filtrature e miscelazioni entro limiti di legge, ma non entro limiti tollerabili per l’organismo umano, soprattutto per bambini e donne in gravidanza. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, infatti, auspica un livello di 0,2 microgrammi/litro di Arsenico nell’acqua e comunque non superiore ai 2.

Un ponte ideale che attraversa gli oceani si è stabilito con l’intervento di Jorge Hueche del parlamento Mapuche di Koz Koz (Cile) che ha raccontato l’esperienza del suo popolo che si è opposto alla devastazione della propria terra ad opera della stessa ENEL.
La resistenza del popolo Mapuche, come quella di noi amiatini, non è altro che il tentativo di riportare le comunità e la terra – cioè la democrazia – al centro dell’agire quotidiano, invece che il profitto.

Il pubblico presente ha dimostrato incredulità ed indignazione di fronte ai dati esposti ed al silenzio che per anni ed anni è stato fatto calare sulla questione geotermica in Amiata. Appunto assenti anche a questo incontro gli amministratori, mentre Tiberi del Pd, autodefinitosi rappresentante dei sindaci dei comuni geotermici dell’Amiata, tradendo il disagio e l’insofferenza di tutta la classe politica locale verso chi inizia ad informare i cittadini, si esibiva in un intervento chiaramente provocatorio arrivando ad accusare di  terrorismo i relatori che, confermando i dati, si sono detti disponibili a produrre la documentazione di fronte a qualsiasi tribunale.
Dopo le multe a S.Fiora per ‘volantinaggio abusivo e indecoroso’ di poche settimane fa, gli amministratori continuano a preferire il silenzio o le minacce al confronto con i loro cittadini ed ‘elettori’.

Chiediamo la rimozione delle cause che generano l’aumento di Arsenico nelle fonti, continua la battaglia per la chiusura delle vecchie centrali e soprattutto ci opponiamo alla costruzione di nuove a Bagnore e al riassetto dell’area di Piancastagnaio.

Ricordiamo, inoltre, che è partita la raccolta di firme per la petizione dei cittadini che chiedono che vengano posti dei filtri per l’arsenico nell’acquedotto.

20120512_barocci_intervento_Castel del Piano