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Monticello Amiata, 7 – 8 luglio 2018: Giù le mani dalla nostra terra

4a edizione di “Giù le mani dalla nostra terra”, la Festa dei Comitati contro la Geotermia Elettrica, Speculativa ed Inquinante, che si terrà a Monticello Amiata (Gr) il 7 e l’8 luglio 2018.

 

 

Qui di seguito il Programma della due giorni:

Giù le mani dalla nostra terra (scarica il manifesto)
Monticello Amiata, 7 – 8 luglio 2018

sabato 7 LUGLIO 2018, PROGRAMMA DELLA GIORNATA
• ore 17.00 – Giardinetti
Mercato Artigiano, Mostra fotografica sui Grani Antichi, Accompagnamento musicale
• ore 19.30 – Giardinetti
apertura Cucina – Pasti Antigeotermici a km Zero
• ore 19.30 – Giardinetti
proiezione video a cura di Genuino Amiatino
• ore 20.30 – Giardinetti
CONCERTO CON LE “RADICI NEL CEMENTO”, REGGAE DA ROMA ! ! ! ! ! ! !

domenica 8 LUGLIO 2018, PROGRAMMA DELLA GIORNATA
• ore 08.00 – Giardinetti
Partenza Passeggiata attraverso la Riserva di Poggio all’Olmo fino a Salaiola e ritorno, con sosta al campo di Alberto
• ore 11:30 – Campo di Alberto
Stollo dei Pensieri, Letture, Performances, Aperitivo
• ore 12.30 – Giardinetti
apertura Cucina – Pasti Antigeotermici a km Zero
• ore 14.00 – Giardinetti
Monticello in piazza: Mercato contadino, Artisti di strada, Artigianato,
Laboratori, Musica
• ore 15.00 – Giardinetti
assemblea dei Comitati contro la Geotermia Speculativa ed Inquinante
• ore 17.00 – Giardinetti
Canti popolari con i cori: “La Monticellese” e “Gli strillozzi“
• ore 19.30 – Giardinetti
apertura Cucina – Pasti Antigeotermici a km Zero
• ORE 19.30 – GIARDINETTI
Dj-set reggae-dancehall con CECCODELLAROCCA

COMITATO AGORÀ-CITTADINANZA ATTIVA

Per contatti:
agora-cittadinanzattiva@inventati.org
http://agorattiva.noblogs.org/

Comunicato della Associazioni di Monticello Amiata sulla geotermia

A seguito di una iniziativa organizzata dal gruppo consigliare “A/gente Comune”, avente fra gli altri punti in discussione la questione geotermica, leggiamo sul Tirreno di sabato 26 agosto, che

“la maggioranza degli astanti di Monticello ha sottoscritto la risoluzione di «attendere le conclusioni della Conferenza dei servizi, confermando intanto le perplessità sul sito Monte Labro» e ha deciso di «chiedere all’amministrazione di individuare le aree non idonee». Una volta approvate quelle idonee, si avii un confronto sui benefici per il territorio”.

Quanto scritto non corrisponde assolutamente al vero. Nel momento in cui è stato chiesto di votare il documento sopra citato si sono alzate tre mani, rispetto alle decine di persone presenti.

L’articolo de Il Tirreno del 26/8/17. clicca per ingrandire

Documento che, tra le altre cose, non è stato mai discusso dai presenti e dalle associazioni paesane, ma è stato presentato già pronto da chi l’ha redatto, con un metodo di lavoro estraneo a quello che a Monticello siamo abituati ad usare.

Ribadiamo con la determinazione che ci appartiene che le Associazioni di Monticello non sono perplesse sul progetto di ricerca Monte Labbro, ma che lo rifiutano categoricamente. Che sono a conoscenza che tali sfruttamenti non portano benefici alla popolazione, ma sono speculativi ed inquinanti. Abbiamo discusso per tanto tempo, ma mai nessuno ha traballato nella convinzione che la geotermia non la vogliamo.

Contro la geotermia sulla nostra montagna e contro il Progetto di ricerca Monte Labbro in particolare, abbiamo detto, scritto e fatto tanto:

  • Abbiamo una equipè di avvocati ed esperti che ci affianca ormai da più di tre anni. Nel febbraio 2016 abbiamo presentato un ricorso al TAR che giace presso il tribunale amministrativo in attesa di essere attivato nel momento più opportuno;

  • la nostra opposizione è quotidiana ed è in stretta e proficua collaborazione con l’amministrazione comunale di Cinigiano, così come con gli altri comitati presenti sul territorio amiatino: quelli di Montenero, Pitigliano, Seggiano e con tutti coloro che si oppongono alla speculazione geotermica; non ultimo con le aziende;

  • siamo pronti a presentare un nuovo ricorso al TAR nel momento in cui la Conferenza dei servizi dovesse dare parere positivo allo scempio del Progetto Monte Labro. Visti i molti pareri negativi – quelli dell’Unione dei comuni dell’Amiata, quelli dei Comuni di Cinigiano ed Arcidosso e quello probabile della Sovrintendenza ai beni paesaggistici – ci aspettiamo dalla Regione il rispetto della volontà dei cittadini che vivono questi territori, delle aziende e della amministrazioni che li governano;

  • abbiamo organizzato la terza edizione di “Giù le mani dalla nostra terra” e sono scese in piazza persone, aziende, artigiani, artisti difendendo il valore aggiunto del nostro territorio;

  • i bambini, che ci ricordano che la terra ci ospita e non è a nostro sporco servizio, hanno voluto organizzare un campeggio all’ormai famoso Campo di Alberto con suoni, storie alla luce delle stelle;

  • continueremo, come abbiamo fatto negli ultimi tre anni e mezzo, a svolgere le nostre attività di contro-in/formazione sull’argomento con la comunità solidale di Monticello Amiata e con l’amministrazione di Cinigiano, organizzando dibattiti, feste, passeggiate, manifestazioni, azioni di protesta; scrivendo libri, cantando canzoni, proseguendo nei mille progetti che Monticello e i Monticellesi stanno organizzando:

    • continua il lavoro per: la produzione di grani antichi, l’acquisto di un mulino, un forno collettivo nel paese vecchio, la tutela dei prodotti tipici;

    • la valorizzazione dei luoghi di culto: uno su tutti quello della Madonna di Val di Prata che si troverebbe vicinissimo all’insediamento geotermico;

    • per la fine di settembre è prevista una giornata anti-geotermica ai giardinetti di Monticello, in cui verrà disegnato un grande graffito e, sempre in quell’occasione, si terrà un “contest hip-hop” per giovani amiatini;

    • come ormai da qualche anno, all’interno della Festa della Castagna 2017, la cantina “Agorà dei popoli” testimonierà lo spirito di accoglienza, la valorizzazione del territorio e la lotta alla speculazione geotermica.

E’ ancora lungo l’elenco delle iniziative che stiamo organizzando per l’inverno e la primavera prossimi. La nostra lotta non è “solo” contro la geotermia speculativa, ma è anche PER il nostro territorio, per farlo crescere in maniera equilibrata e rispettosa dell’ambiente e delle persone che lo vivono. Un percorso iniziato quasi quattro anni fa, che ha coinvolto e continua a coinvolgere non solo il Comitato Agorà CittadinanzAttiva, ma tutte le associazioni del paese, e che ci vede tutti compatti nel dire un NO secco e definitivo al Progetto di ricerca “Monte Labro” della Renewem (non si chiama più Geoenergy, come scritto erroneamente sempre nel solito articolo, da almeno due anni) così come a tutti quelli della Rete geotermica; un NO che è un SI: SI allo sviluppo equilibrato e biologico dell’agricoltura di qualità dei nostri territori, di un turismo sano e consapevole, di un’economia solidale e al servizio delle persone e non delle multinazionali.

Il nostro NO a qualunque sfruttamento geotermico è chiaro, corale, forte e inarrestabile perché è fatto da Tanti SI: tutti in difesa e promozione della nostra meravigliosa terra e di chi la abita.

Pro Loco Monticello Amiata
Agorà CittadinanzAttiva
Amici del Santuario di Val di Prata
Casa Museo
Coro “La Monticellese”
Genuino Amiatino


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La Nazione 3/9

E’ tornata primavera, 100 fiori contro la geotermia!

manifesto 100 fiori_00 cropCon l’iniziativa “100 fiori contro la geotermia” indetta nell’assemblea di Sorano il 21 febbraio scorso, dopo il convegno “Geotermia: Focus Toscana” del 9 aprile scorso a Firenze, i comitati rilanciano la battaglia contro la geotermia speculativa e inquinante e la difesa dei territori, del paesaggio, dell’ambiente  naturale, dell’economia locale e del patrimonio storico e culturale, che sono il vero tesoro dell’Italia.
Segue il comunicato.

100 fiori contro la geotermia

Il 24 aprile i comitati contro la geotermia elettrica, speculativa e inquinante di diverse regioni (Umbria, Lazio e Toscana) hanno svolto una mobilitazione congiunta nei rispettivi territori.
Una giornata importante, la prima di altre che verranno, che ha dimostrato l’importanza di unificare le vertenze nei confronti dei progetti di speculazione geotermica che minacciano di invadere queste splendide zone o che purtroppo già da anni come nel caso del Monte Amiata provocano danni alla salute delle persone e all’ambiente.
Una giornata riuscita che ha puntato, attraverso linguaggi differenti, non solo a denunciare i pericoli delle centrali geotermiche ad alta e media entalpia ma anche a proporre e praticare modelli e prospettive differenti per i territori in questione.
Molto partecipati gli eventi sul monte Amiata dall’assemblea in comune a Castel del Piano, alla giornata popolare di Monticello Amiata, alle iniziative comunicative di Arcidosso, Santa Fiora e Abbadia San Salvatore ( che si è svolta il 22 durante la giornata mondiale della terra).
A Pitigliano si è svolto un evento musicale e culturale che ha coinvolto cittadini di ogni età mentre a Castel Giorgio in Umbria è stato allestito un banchetto informativo in attesa di un’altra grande giornata popolare organizzata dai comitati umbri e laziali della zona dell’Alfina.
E’ l’inizio di un percorso comune di contestazione delle politiche di totale sottomissione alle lobby geotermiche che terminato il monopolio di Enel vede oramai in competizione una vasta gamma di imprese che concorrono a partecipare al banchetto degli incentivi statali.
E’ una giornata che reclama diritti e dignità per le comunità locali che vogliono tornare protagoniste delle scelte che riguardano i territori che abitano.
E’ un monito per le amministrazioni regionali a non sostenere la devastazione delle nostre terre in nome del profitto nonchè per il governo Renzi follemente convinto della necessità del raddoppio della produzione geotermica toscana.
E’ solo una giornata di lotta ma lavoreremo perché si moltiplichi e raggiunga sempre più persone, paesi e comunità.

Assemblea dei comitati contro la Geotermia
Rete NoGesi – No Geotermia Speculativa e Inquinante

Alcune locandine e immagini, recuperate in rete, su alcune delle iniziative del 24 aprile:

Nell’iniziativa promossa ad Abbadia San Salvatore è stato presentato:

IL MANIFESTO DELL’AMIATA
PER COSTRUIRE INSIEME IL FUTURO E UNA ECONOMIA DUREVOLE DEL TERRITORIO

L’Amiata è da sempre considerata una delle zone più ricche di biodiversità della Toscana e non solo: accoglie numerose specie botaniche da proteggere e da conservare. Possiede uno dei bacini idrici più importanti del centro Italia che rifornisce circa 700.000 persone tra le province di Siena, Grosseto, Viterbo; è ricca di acque calde e centri termali conosciuti e apprezzati in tutta Europa.
Ha cinque riserve naturali, siti di interesse regionale e comunitario nelle varie zone a tutela di aree di pregio naturalistico-ambientale; è ricoperta fino alla parte alta del cono vulcanico da una faggeta naturale tra le più significative d’Europa. Ha sviluppato una economia legata al turismo, all’artigianato, ai prodotti locali, agroalimentari, castagne, funghi, olio. Ha costruito percorsi naturalistici collegati anche con la Val d’Orcia e la Maremma.
Ha attratto e continua ad attrarre visitatori e turisti non solo per le sue bellezze naturali, ma anche per la sua arte, storia, cultura, borghi medievali, rocche, castelli. E’ una terra di grande spiritualità, monasteri, chiese, abbazie, eremi; meta di pellegrinaggio (la via Francigena); possiede rilevanti siti archeologici dal paleolitico agli etruschi; siti di epoca romana. L’Amiata è definita fin dall’antichità la Montagna Madre per la ricchezza delle sue risorse, la montagna che nutre, accoglie, ristora; apprezzata da Papi, Re, Imperatori.
Era candidata in passato dalla Regione Toscana a diventare un Parco Nazionale o Regionale a tutela e valorizzazione delle enormi risorse ambientali, storiche e culturali. È una terra di cui ci siamo sentiti sempre orgogliosi ed ha forgiato la nostra identità e il senso di appartenenza.
È sottoposta a forti vincoli idrogeologici a tutela delle falde acquifere, vincoli paesaggistici a difesa delle bellezze naturali.
Eppure l’Amiata è uno dei territori toscani che sta subendo pesanti aggressioni; risorse di primaria importanza acqua, aria, boschi, beni comuni che dovrebbero essere protetti dalla pubblica amministrazione e dalla stessa Regione Toscana sono sottoposti ad un continuo ed intensivo sfruttamento che mettono a rischio interi equilibri ed economie legate a queste risorse.
Tra le cause principali di tale degrado ambientale, paesaggistico e culturale vi è lo sfruttamento del vapore per la produzione di energia da fonte geotermica. Sono cinque le centrali Enel, realizzate con tecnologie flash, tra le più inquinanti, per un totale di 120MW. Già accertati i danni all’acquifero, alla qualità dell’aria, alla salute; rilevante il fenomeno della subsidenza, del dissesto idrogeologico e della sismicità indotta. A questo la Regione Toscana intende aggiungere nuove centrali a media entalpia per un totale di 150 MW.
Noi cittadini, abitanti dell’Amiata, riteniamo tali progetti inaccettabili, poiché incidono pesantemente sugli equilibri già precari del territorio, senza oltretutto apportare vantaggi economici. Le zone geotermiche, infatti, sono le più povere e sottosviluppate della Toscana.
Riteniamo che l’Amiata, che ha forgiato la nostra identità e il senso di appartenenza, esiga il rispetto e l’attenzione che le politiche locali e regionali continuano a negarle, utilizzandola come merce di scambio e vendendola agli acquirenti di turno.
SULLA BASE DI QUESTO MANIFESTO AFFERMIAMO L’URGENZA E LA NECESSITÀ DI RIPORTARE L’AMIATA AL CENTRO DI INIZIATIVE DI DIFESA AMBIENTALE E ALLA ELABORAZIONE DI PROPOSTE E DI PROGETTI LOCALI TESI ALLA VALORIZZAZIONE DELL’INTERO TERRITORIO PER UN FUTURO E UN MODELLO ECONOMICO DUREVOLE E PARTECIPATO.

MOVIMENTO DI CITTADINANZA e COMITATO AMBIENTE AMIATA (aderente a SOS Geotermia)

Ricorso al TAR contro il progetto di ricerca “Monte Labbro”

Monte-LabbroLa battaglia contro le centrali continua: dopo la bocciatura della regione per il progetto di Seggiano e l’incomprensibile via libera per Monte Labbro, distante pochi chilometri, i cittadini riuniti nel comitato Agorà CittadinanzAttiva e gli imprenditori della zona passano alle vie legali. Pubblichiamo il comunicato stampa.

 

Monticello Amiata, 16 febbraio 2016

Alcuni imprenditori di Monticello Amiata e Agorà CittadinanzAttiva annunciano di aver affidato all’Avv. Michele Grecl’incarico di impugnare di fronte al TAR per la Toscana il decreto 17 dicembre 2015 n. 6183, con il quale la Regione Toscana ha escluso dalla valutazione di impatto ambientale (VIA) il progetto di pozzo esplorativo geotermico denominato “Monte Labbro 1” di oltre 4500 m. di profondità.
Al ricorso parteciperà anche il proprietario del terreno sul quale la proponente vorrebbe realizzare il pozzo, del tutto contrario all’opera e mai coinvolto, fino ad oggi, nel procedimento.
I ricorrenti, con il pieno supporto di Agorà CittadinanzAttiva, contesteranno alla Regione Toscana numerosi profili di illegittimità del decreto di esclusione dalla VIA oltre a manifesti vizi dell’azione amministrativa, caratterizzata da gravissimi sintomi di eccesso di potere.
I ricorrenti si avvarranno dell’ausilio di consulenti tecnici di comprovata esperienza, i quali dimostreranno come l’istruttoria che ha condotto al provvedimento sia stata carente, incoerente, illogica e contraddittoria.
La richiesta dei ricorrenti è di sottoporre il progetto a valutazione di impatto ambientale, l’unico procedimento idoneo ad approfondire le molteplici criticità che caratterizzano la realizzazione di un pozzo esplorativo di tale profondità, tenuto conto delle particolarissime caratteristiche del luogo in cui lo si vorrebbe realizzare, di straordinario pregio dal punto di vista ambientale, paesaggistico e naturalistico, e per questo da anni vocato al turismo di qualità.

28 giugno 2015 a Monticello Amiata: la lotta giusta!

20150628_protest signs monticelloPubblichiamo il comunicato dell’assemblea che si è tenuta il 28 giugno 2015 a Monticello Amiata, nell’ambito delle tante iniziative che si sono svolte in questa grande e bella giornata di lotta in difesa del territorio contro ogni tipo di impianto che, in nome del profitto, possa danneggiare la bellezza, la cultura e la coltura dei luoghi, la vocazione agricola/turistica dell’Amiata e della Val d’Orcia.

Al termine della importante giornata del 28 giugno a Monticello Amiata all’interno della mobilitazione creata dalla comunità locale contro la realizzazione di nuovi progetti geotermici sul territorio, come comitati presenti all’iniziativa abbiamo deciso di denunciare ulteriormente il folle progetto di sfruttamento geotermico di tutta la Toscana e parte dell’Umbria e dell’alto Lazio.

Facendo proprie le parole d’ordine che hanno portato la comunità di Monticello a convocare questa importante giornata di lotta, ribadiamo in nostro NO!

  • Al saccheggio della nostra terra in nome del profitto di pochi speculatori;

  • Alla privatizzazione dei servizi, dei beni comuni, dell’acqua;

  • Alle produzioni inquinanti, la falsa green economy, il consumo di suolo, l’avvelenamento dell’acqua e dell’aria;

  • Al rischio di subsidenza;

  • Al depauperamento delle nostre tradizioni popolari e contadine;

  • Alla distruzione dell’economia agroalimentare e turistica;

  • Allo stravolgimento della cultura della condivisione, della partecipazione, della vita a misura di essere umano.

VOGLIAMO e DIFENDIAMO

  • Il rilancio di una economia eco-sostenibile;

  • La valorizzazione delle risorse naturali, culturali e ambientali;

  • Un turismo diffuso, che conti sulle tante piccole attività di qualità;

  • Una politica al servizio delle popolazioni per rivendicare il diritto a decidere su come utilizzare l’energia che serve al territorio;

  • Un intervento pubblico non mirato agli interessi di pochi, ma della collettività;

  • Il rilancio di un programma nazionale di bonifica, messa in sicurezza e difesa idrogeologica del territorio che crei prevenzione e occupazione permanente.

Diciamo basta alle centrali geotermiche!

La questione del rifiuto del “modello geotermico” va ben oltre qualunque differenziazione politica e/o istituzionale, le condizioni per una eventuale presenza geotermica sul territorio sono, a nostro parere, da escludere nella maniera più chiara e decisa e lo diciamo con la forza e le voci dei cittadini, che non accettano la presenza sul territorio delle strutture geotermiche.

Un’altra futuro è possibile: quello di territori che non hanno bisogno delle centrali geotermiche che inquinano e distruggono l’ambiente e che le ritengono incompatibili con il modello di sviluppo economico, sociale e culturale che deve essere costruito. Un modello di sviluppo che si basi sulla capacità di mantenere qualità e riproducibilità delle risorse naturali; sulla valorizzazione del grande patrimonio ambientale, l’acqua, il bosco e la possibilità di fruirne in tutte le stagioni, i prodotti agricoli locali; sul patrimonio culturale e storico, sui diversi “turismi” presenti, quello ambientale, ma anche culturale e sportivo; sul grande patrimonio insostituibile rappresentato dalle piccole e medie aziende artigianali e commerciali.

La coltura e la cultura della terra sono memoria, storia, risorse investite, sudore, amore: questo è il presente lasciatoci dai nostri padri e dalle nostre madri, vogliamo che sia anche il rispettoso futuro per chi, questa terrà, la vivrà.

L’assemblea dei comitati e cittadini del 28 giugno 2015 a Monticello Amiata

Agorà cittadinanza attiva, Monticello Amiata
SOS Geotermia, Monte Amiata
Comitato MaremmAttiva, Pitigliano Sorano
Comitato Difensori della Toscana
No Geotermia, Seggiano
NO geotermia “Valli dell’Albegna”
Associazione TerrAmiata
Comitato per la Salvaguardia della Valle dell’Orcia Inferiore