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Assemblea a Castel del Piano del 12 maggio 2012: FINALMENTE L’INFORMAZIONE IN PIAZZA

Sabato 12 maggio il Coordinamento SOS Geotermia ha organizzato a Castel del Piano un’assemblea pubblica “Arsenico e acqua potabile: tra limite normativo e rischi per la salute”. In una sala consiliare strapiena si è svolto un incontro in cui, dopo anni si silenzio e bugie da parte di chi avrebbe l’obbligo di informare la popolazione, si è discusso dell’aumento di Arsenico nelle acque amiatine ad uso potabile e le ricadute sulla salute.

Il prof.Roberto Barocci, del “Forum Ambientalista di Grosseto” ha dimostrato in maniera chiara e documentata come la Geotermia sia la causa principale di tale aumento e come ciò sia un rischio gravissimo per la salute pubblica (si allega relazione). E’ altrettanto documentato come gli amministratori siano da sempre a conoscenza di questo pericolo: infatti i documenti mostrati provengono tutti da fonti istituzionali e scientifiche; ma i cittadini, pur avendone diritto, non hanno mai ricevuto adeguata informazione.

Il dott.Marchi di “Medicina democratica” ha quindi illustrato i danni alla salute provocati dalle varie sostanze connesse alla attività geotermica, come l’Arsenico, appunto, ma anche il Boro, il Mercurio, l’Ammoniaca, l’Acido Solfidrico. Tutte presenti in grandi quantità nell’acqua o nell’aria dei comuni geotermici.
In particolare l’Arsenico, cancerogeno di primo livello, è presente, e in aumento dagli anni 1999-2000, nelle acque amiatine anche se ricondotto con costose filtrature e miscelazioni entro limiti di legge, ma non entro limiti tollerabili per l’organismo umano, soprattutto per bambini e donne in gravidanza. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, infatti, auspica un livello di 0,2 microgrammi/litro di Arsenico nell’acqua e comunque non superiore ai 2.

Un ponte ideale che attraversa gli oceani si è stabilito con l’intervento di Jorge Hueche del parlamento Mapuche di Koz Koz (Cile) che ha raccontato l’esperienza del suo popolo che si è opposto alla devastazione della propria terra ad opera della stessa ENEL.
La resistenza del popolo Mapuche, come quella di noi amiatini, non è altro che il tentativo di riportare le comunità e la terra – cioè la democrazia – al centro dell’agire quotidiano, invece che il profitto.

Il pubblico presente ha dimostrato incredulità ed indignazione di fronte ai dati esposti ed al silenzio che per anni ed anni è stato fatto calare sulla questione geotermica in Amiata. Appunto assenti anche a questo incontro gli amministratori, mentre Tiberi del Pd, autodefinitosi rappresentante dei sindaci dei comuni geotermici dell’Amiata, tradendo il disagio e l’insofferenza di tutta la classe politica locale verso chi inizia ad informare i cittadini, si esibiva in un intervento chiaramente provocatorio arrivando ad accusare di  terrorismo i relatori che, confermando i dati, si sono detti disponibili a produrre la documentazione di fronte a qualsiasi tribunale.
Dopo le multe a S.Fiora per ‘volantinaggio abusivo e indecoroso’ di poche settimane fa, gli amministratori continuano a preferire il silenzio o le minacce al confronto con i loro cittadini ed ‘elettori’.

Chiediamo la rimozione delle cause che generano l’aumento di Arsenico nelle fonti, continua la battaglia per la chiusura delle vecchie centrali e soprattutto ci opponiamo alla costruzione di nuove a Bagnore e al riassetto dell’area di Piancastagnaio.

Ricordiamo, inoltre, che è partita la raccolta di firme per la petizione dei cittadini che chiedono che vengano posti dei filtri per l’arsenico nell’acquedotto.

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12 maggio a Castel del Piano: “Arsenico e acqua potabile: tra limite normativo e rischi per la salute”

Il nuovo logo del Coordinamento

Il logo del Coordinamento

Oggi le acque del Monte Amiata celebrate da tempo come “purissime”, presentano preoccupanti concentrazioni di Arsenico ed altri inquinanti, in alcuni casi anche superiori ai limiti di legge. Le direttive dell’OMS, dell’EPA (ente per la prevenzione dei danni ambientali USA) affermano che obiettivo di qualità e l’assenza di questo inquinante dall’acqua destinata al consumo umano. Purtroppo le recenti analisi indicano che questo obiettivo è ben lontano.

Quali sono i rischi che corriamo?

Quali provvedimenti sono necessari per la tutela della salute pubblica ?

Ne parliamo con:

Roberto Barocci, Forum Ambientalista di Grosseto

M.Marchi di Medicina Democratica ( resp. Livorno e val di Cecina)

Jorge Hueche del parlamento Mapuche di Koz Koz (Cile)

A seguire microfono aperto per chiunque voglia intervenire e ragionare con noi di come salvaguardare la nostra salute.

Ore 19,30

Apericena di sottoscrizione presso “La Fea

corso Nasini, Castel del Piano

Musica dal vivo con Francesco Martinelli

Per contatti:

sos-geotermia at bruttocarattere.org

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