18 settembre 2020. Geotermia: la Rete NoGESI incontra le associazioni ambientaliste -video-

Prevista inizialmente in presenza il 25.02.2020, perdurando la vicenda COVID19, la riunione della Rete Nazionale NoGESI con alcune associazioni nazionali ambientaliste è stata rimandata in teleconferenza al 18 settembre 2020.

Oltre i relatori e attivisti della Rete NoGESI erano presenti i responsabili energia di Legambiente, WWF, GUFI, Italia Nostra, Greenpeace, Forum Ambientalista, ISDE, Universo Amiata e l’adesione dell’Accademia Kronos.

Moderatrice è stata Beatrice Pammolli. Dopo una introduzione alla tematica di Roberto Barocci, Georg Wallner ha fatto il quadro legislativo nella UE della vicenda geotermia. Ha quindi proseguito Giuseppe Mastrolorenzo sugli effetti sismici abbinati alla geotermia (in particolare i cd.binari) ed Andrea Borgia ha fatto il punto sulle problematiche delle falde idropotabili.

Carlo Balducci ha parlato degli inquinamenti derivanti dalle tecnologie “Flash” e Giovanna Limonta ha analizzato gli inquinamenti derivanti dai “binari”. E’ stata poi la volta di Fabio Landi che ha illustrato il rapporto geotermia-salute. Ha concluso Velio Arezzini, portavoce della Rete Nazionale NOGESI, sintetizzando le problematiche ambientali e sanitarie della geotermia ed ha chiesto alle associazioni nazionali di adoperarsi in questa battaglia. 

La discussione è stata soddisfacente con il pieno e convinto sostegno alle richieste del movimento NoGESI da parte degli interventi di Italia Nostra, Forum Ambientalista, WWF e dell’ Accademia Kronos, già impegnate a sostegno dei ricorsi amministrativi contro i progetti di realizzazione di nuovi impianti, i quali hanno sottolineato l’eliminazione dei rischi e delle grandi quantità di emissioni climalteranti evitabili, solo se si orientassero i contributi pubblici verso il solo calore geotermico.

La dottoressa Patrizia Gentilini (ISDE – Medici per l’Ambiente e GUFI) ha segnalato come studi epidemiologici dimostrino l’aumento del rischio relativo di mortalità, rispetto ai dati attesi, nei comuni geotermici dell’Amiata. A tali dati non sono state date risposte risolutive da parte della Regione Toscana.

Più interlocutorie le posizioni di Legambiente e Greenpeace, che tuttavia hanno manifestato attenzione, volontà di approfondimento e la necessità di inserire il settore geotermico nel quadro più generale della riconversione energetica nazionale non più rinviabile.

Come da comune volontà dei partecipanti, per favorire un rapporto continuo sul tema geotermia, dai primi di ottobre 2020 è stata creata, in ambito NoGESI, una mailing list denominata “nogesi-ambiente” che raccoglie le associazioni ambientaliste nazionali o di interesse a cui viene inviata la documentazione più significativa prodotta dalla rete NoGESI.

Stiamo lavorando ad una nota tesa a presentare una proposta comune al Governo per chiedere di finanziare solo le energie pulite e, per quanto riguarda la geotermia, il calore geotermico a bassa entalpia, come previsto peraltro nel 2015 dalle Commissioni VIII e X della Camera per “favorire lo sviluppo e la diffusione della geotermia a bassa entalpia, ossia ad impianti che sfruttano il calore a piccole profondità, per l’importante contributo che può dare alla riduzione del fabbisogno energetico del patrimonio edilizio italiano”.

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