Roma, 23 marzo 2019, Marcia per il clima e contro le grandi opere inutili. La Toscana c’è!

APPELLO AGLI ADERENTI ALLA RETE NAZIONALE NOGESI CIRCA LA MANIFESTAZIONE A ROMA DEL 23 MARZO 2019

 

 

IL 23 MARZO MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO LE GRANDI OPERE, CONTRO LA GEOTERMIA ELETTRICA SPECULATIVA E INQUINANTE, CONTRO GLI INCENTIVI ALLA GEOTERMIA!

ROMA –PIAZZA ESEDRA, CONCENTRAMENTO ORE 14.00-
FINO A PIAZZA S.GIOVANNI

IL 15 MARZO 2019 E’ STATA UNA GIORNATA MEMORABILE PER LA SALVEZZA DEL PIANETA, CON LA GIOVANISSIMA GENERAZIONE CHE COMINCIA A DIVENTARE PROTAGONISTA DEL FUTURO.
ORA TOCCA A SABATO 23 MARZO, RAFFORZARE IN ITALIA LA MOBILITAZIONE PER CONTRIBUIRE A QUESTA GLOBALE OPERA MERITORIA, CHIAMANDO A RACCOLTA TUTTE LE RESISTENZE TERRITORIALI E LA CITTADINANZA ATTIVA, AGENDO DA SUBITO PER INVERTIRE LA CATASTROFE IMMINENTE E PER CAMBIARE IL SISTEMA.

Numerosi passi in avanti sono stati compiuti contro la geotermia elettrica speculativa e inquinante.
Nell’Umbria, a Castel Giorgio, dopo 8 anni di resistenza dei comitati sostenuti da 45 sindaci del territorio umbro-laziale la vicenda della geotermia è da alcuni mesi all’esame del Consiglio dei Ministri.
Nel Lazio per la seconda volta il Consiglio Regionale ha deliberato la “moratoria geotermica” in attesa della elaborazione- a cura della Università di Roma 3- delle carte idro-geo-termiche per la geotermia a bassa, media ed alta entalpia. Tale carta è stata consegnata alla fine dell’anno, ma non è stata ancora approvata dalla Giunta Regionale. Comunque la “moratoria” scadrà i primi di aprile 2019 e quindi è necessario riprendere la mobilitazione.
In Toscana il Consiglio Regionale ha varato il 30 gennaio 2019 una nuova legge sulla geotermia, finalizzata possibilmente a prendere gli “incentivi”, ancora in discussione da parte del MISE. In preparazione di ciò il Consiglio Regionale – su richiesta della Rete Nazionale e dei gruppi di opposizione ha audito i maggiori esperti in tema di geotermia che hanno sostenuto come le norme contenute nella legge sono limitate e inadeguate per la mancanza dei limiti alle emissioni di molti inquinanti, mancanti dell’obbligo della misurazione in continuo degli inquinanti in uscita dagli impianti e superate nelle tecnologie ammesse, che sono le più inquinanti oggi esistenti.
Ma ben 30 sindaci su 51 interpellati dalla Regione Toscana in occasione delle “aree non idonee alla geotermia (cosiddette ANI) hanno dichiarato che i territori amministrati da loro sono da considerare anti-geotermici. Nonostante i lucrosi incentivi forniti alla amministrazioni comunali si fa strada –anche in Toscana, l’unica regione allo stato che sfrutta la geotermia- che la geotermia non comporta ricchezza, ma solo inquinamento e problemi di salute tra i cittadini. Con questi sindaci è iniziato un lavoro di coinvolgimento, tenendo conto delle prossime elezioni amministrative.
Se questa è la situazione nei territori la Manifestazione di Roma del 23 marzo è una occasione per mostrare la vitalità del movimento anti-geotermico, all’interno del più generale movimento contro le grandi opere, la distruzione del Pianeta.

SIAMO ANCORA IN TEMPO!

Rete Nazionale NOGESI

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